giovedì 17 febbraio 2011

L'INTERROGATIVO INSOLUTO


Poche ore fa il sito di informazione LA VOCE DI LATIANO  ha pubblicato un comunicato stampa prodotto dal gruppo consiliare UDC; in sostanza i politici targati UDC hanno annunciato che non parteciperanno al consiglio comunale di domani perché.....beh il perché non si è capito... La posizione UDC non è "qualunquemente chiara", nel comunicato si legge:  

"il gruppo consiliare comunale dell’Udc  - nel sospendere ogni valutazione in ordine ai contenuti del provvedimento di lottizzazione in contrada “Smargiasso” -  annuncia la propria decisione di non partecipare, in segno di protesta, alla prossima seduta del Consiglio Comunale."

Strano, perché io ricordavo che nel gennaio 2010 proprio uno di loro scriveva: 

"in considerazione dello stato di forte crisi in cui versa il settore edilizio locale, nel condividere l’azione intrapresa dall’Amministrazione uscente allo scopo di dotare Latiano di un PUG, riteniamo necessario approvare, nelle more dell’adozione di tale documento, piani di lottizzazione che interessino zone di completamento come “mulini a vento”, Biondo, Smargiasso e via Salento..."

Peccato, la loro assenza avrà un'unica conseguenza: il mio interrogativo su cosa l'UDC pensi nel merito delle lottizzazioni rimarrà un interrogativo insoluto. Così come anche il motivo della loro protesta: ma se erano d'accordo perché ora protestano e non partecipano, precludendosi, tra l'altro, la possibilità di protestare nelle sedi opportune?

Un altro paradosso del sistema al quale siamo tristemente abituati. Signore e signori vi presento la politica.

Daniele

10 commenti:

  1. giovanni calcagno18 febbraio 2011 22:02

    La smania del fare e il vuoto della politica

    Anche in questa seduta il consiglio comunale in poche ore ha liquidato argomenti e preso decisioni le cui ricadute potranno essere di fondamentale importanza nel futuro più o meno prossimo. In particolare in appena 10 mesi, su questioni urbanistiche, si è intervenuto con una serie di varianti al Piano di Fabbricazione e una lottizzazione che, secondo noi, avrebbero meritato ben altra sorte e ben altri approfondimenti.
    “Non ci appartengono i tempi lunghi della politica”; “non possiamo sostituirci ai tecnici”. Sono queste le espressioni che fotografano il misero dibattito a cui hanno assistito i pochi interessati. Al più si giustifica il tutto col fatto che sono “atti dovuti”. Ma può essere mai una lottizzazione tenuta ferma per decenni diventare un semplice “atto dovuto”? E’ possibile sentire il capogruppo della SEL dichiarare che è “meglio una brutta vittoria parziale che una sconfitta” senza che spenda due parole sul contesto urbanistico nel quale si inserisce questa lottizzazione? Anzi il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale ci tengono a precisare che possono diventare anche domani mattina “atti dovuti” altre lottizzazioni. Infatti, finché abbiamo l’attuale “strumento urbanistico” ( l’uso che se ne fa lo fa essere veramente un mero piano di fabbricazione e basta!), si può concedere e giustificare qualsiasi tipologia di intervento. Intanto non si tiene conto che la popolazione di Latiano è in continua decrescita; che nel centro si contano circa 1200 abitazioni vuote e spesso in stato di vero e proprio abbandono; che il fenomeno dell’abusivismo edilizio non si è per niente arrestato; che abbiamo un paesaggio urbano e agricolo in progressivo degrado violentato da una continua cementificazione.
    Allora noi ci chiediamo quale è il ruolo della politica, visto che, di fatto, fanno tutto i tecnici velocemente e bene. Il Consiglio Comunale sembra un organo che assume un ruolo di pura ratifica. A fronte di tanti interventi nel settore urbanistico in 10 mesi non si è avuta per niente l’esigenza di discutere sulle linee guida del PUG “su cui sta lavorando il tecnico” eppure si continua ad affermare la priorità dello strumento generale. Noi, con l’assemblea pubblica del 12 gennaio scorso, abbiamo voluto gettare un sasso nelle acque stagnanti di un dibattito che non c’è a nessun livello nonostante le tante promesse di coinvolgimento, su tematiche così importanti, dei soggetti istituzionali e non che possono dare un loro fattivo contributo. A nostro parere, manca del tutto quello che l’assessore Barbanente in quella serata definiva il “pensiero lungo” a cui la politica deve dare gambe attraverso gli strumenti della partecipazione democratica, evitando di far prevalere sempre l’urgenza delle risposte. A questo punto quello che è veramente preoccupante non è tanto “la brutta vittoria parziale” ma la sconfitta della politica!

    Gruppo “Ecopacifisti-A Sinistra”

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  2. Il demagogico dato delle 1200 case vuote getta molta confusione e si presta a facili strumentalizzazioni.

    La verità è che ci sono famiglie che hanno 2 o 3 case di proprietà (che si guardano bene dal vendere) e giovani coppie che non ne hanno nessuna.

    La verità è che quelle case che vengono messe in vendita (e che solitamente costano attorno alle 60.000,00 euro)spesso sono ai limiti dell'agibilità e per essere abitabili hanno bisogno di una necessaria e molto dispendiosa ristrutturazione.

    La verità è che le tante abitazioni abusive nelle campagne, non sono altro che la conseguenza dell'impossibilità di costruire o acquistare casa in città.

    La verità è che ci sono giovani coppie (con le quali posso farti parlare) che pur di restare a vivere a Latiano, acquistano casa per il doppio del prezzo rispetto ai comuni limitrofi, impegnandosi in mutui quarantennali.

    Quanto alla Barbanenti, credo che un pensiero di circa 30 anni sia lungo abbastanza...

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  3. giovanni calcagno19 febbraio 2011 18:18

    30 anni e passa sono quelli del Piano di fabbricazione che fa acqua da tutte le parti difatti se ne può fare ciò che si vuole. Le 1200 abitazioni vuote sono un triste dato di fatto. Dell'abusivismo in qualche modo giustificato conosciamo illustri paladini che spero non siano un tuo riferimento. Mi piacerebbe conoscere, dati alla mano, quanti costruiscono in campagna perchè non lo possono fare in paese.Forse avremmo belle sorprese! L'assessore Barbanente( con la "e") è una stimata collaboratrice di Vendola e credo che dovrebbe essere un riferimento per questa amministrazione che all'epoca si autodefinì la più vendoliana delle amministrazioni pugliesi! Il "pensiero lungo" è quello che chi amministra deve tradurre in idee e progetti che caratterizzano un piano come può essere il Piano Urbanistico Generale. Su questo ancora, caro Daniele, non abbiamo sentito ancora niente. Questo è il compito della politica! Ai tecnici spetta solo tradurre le idee in fatti!

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  4. Caro Giovanni, ancora una volta debbo constatare l'impossibilità di esporre una propria idea senza correre il rischio di essere aggrediti verbalmente.

    Ti assicuro che quelli che chiami "illustri paladini dell'abusivismo" NON SONO E NON SARANNO MAI il mio punto di riferimento.

    Il mio punto di riferimento sono i ragazzi della mia generazione, coloro che come me non dispongono di case di proprietà; quei ragazzi di Latiano che per averne una sono costretti a contrarre mutui quarantennali - quando va bene - solo per il fatto di dover pagare un appartamento il DOPPIO rispetto ad altri paesi limitrofi. Questi sono dati di fatto inconfutabili.

    Caro Giovanni,il mio punto di riferimento non sono ne i partiti ne gli illustri politici, che hanno governato per anni lasciando la città infognata in dibattiti trentennali..

    E sicuramente non sono lo taluni individui saccenti che, dall'alto dei loro possedimenti immobiliari, hanno la presunzione di dare lezioni di vita a quei ragazzi di cui parlavo.

    Il mio punto di riferimento sono le persone comuni.

    PS: scusami con l'assessore Barbanente per la "e"... Immagino quanto possa essere importante.

    Daniele

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  5. giovanni calcagno20 febbraio 2011 12:22

    Caro Daniele, troppo spesso i punti di vista degli altri per voi sono aggressioni verbali mentre i vostri sono "semplici punti di vista". Forse non c'è sufficiente abitudine al confronto. Ti invito qualche giorno a farci una passeggiata assieme per le vie di Latiano e per le campagne. Non vorrei che mi avessi scambiato con qualcun altro quando parli di "individui saccenti che, dall'alto dei loro possedimenti immobiliari, hanno la presunzione di dare lezioni di vita"!
    Giovanni Calcagno

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  6. Lasciamo lavorare questa giovane amministrazione che sta facendo tanto vorrei dire che grazie a questa lottizzazione si inizierà a muovere il mercato dell'edilizia caro giovanni calcagno io non faccio il professore che ogni 27 mi arriva lo stipendio io lavoro nell'edilizia e se non si costruisce non si mangia quindi basta con queste polemiche lasciamo lavorare questi amministratori. Vorrei complimentarmi con il sindaco dott.De Giorgi e con la sua amministrazione per l'impegno che ci sta mettendo per far smuovere l'economia di questa città.
    Saluti Michele

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  7. Mio buon prof. Calcagno, in qualità di essere umano delle volte ammetto di sbagliare anche io.

    ...ma non credo sia questo il caso.

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  8. giovanni calcagno22 febbraio 2011 18:06

    Se questo è il livello...no comment!!!

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  9. Chiedo scusa se il mio livello è di molto inferiore al tuo..... Certo che voi intellettuali lo fate pesare eh?

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  10. 1200 case sfitte, un numero esorbitante per una realtà come Latiano; come si può agire a questa situazione? Se i proprietari non hanno intenzione di affittarle o vendere cosa si può fare?

    Domenico

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