martedì 6 settembre 2011

IL NESSO QUAL'E'?

Mi stavo quasi preoccupando per l'assenza di critiche da parte della Gazzetta del Mezzogiorno online  nei confronti dell'amministrazione De Giorgi. Dopo i quasi 80 articoli negativi prodotti nei primi 12 mesi dalla vittoria elettorale (con una media di circa 6/7 al mese, uno ogni 4/5 giorni) e dopo qualche mese di assordante silenzio, la penna libera (non dai rancori, a quanto pare...) di uno dei redattori/detrattori del giornale torna a colpire. L'argomento non è nuovo - lo staff del sindaco De Giorgi - ma lo è invece il nesso. Questa volta l'autore del pezzo (che potete leggere cliccando QUI) parte da lontano; inizia con il parlare di un negozio di scarpe della città di Latiano che sta per "chiudere per disperazione" e dopo aver evidenziato che all'amministrazione non può essere addebitata alcuna responsabilità, non si sa perché, inizia a criticare la scelta del sindaco di dotarsi di uno staff tecnico.... Ma scusate, il nesso qual'é? Quale elemento collega le due cose?

Sono d'accordo che lo staff tecnico possa essere una scelta più o meno condivisibile...ma perché utilizzare un dramma sociale (quello dell'ennesimo negozio costretto a chiudere) per fare la solita demagogia utilizzando la corsia preferenziale della stampa? Ritengo che questo comportamento sia assolutamente  irrispettoso e irriguardoso nei confronti di quelle persone che avevano deciso di rischiare i propri risparmi per aprire un'attività commerciale, poi - purtroppo - andata male. 

Non si tratta del primo episodio in tal senso: in passato era stata utilizzata la notizia di un incidente automobilistico occorso ad un bambino, investito nei pressi di un parco, per criticare l'attuale amministrazione, responsabile - a detta del giornalista - dell'assenza della recinzione del parco medesimo. 

Gli organi direttivi del giornale dovrebbero finalmente decidersi ad intervenire. I piccoli e grandi drammi della gente comune non dovrebbero mai costituire un espediente per fare battaglie politiche. Una cosa è la critica; un'altra è la lotta politica. Ma forse sarebbe il caso di lasciare fuori da entrambe la gente comune, con le sue difficoltà, i suoi sogni, le sue speranze...e le sue disperazioni.

Diceva Henri Béraud: "il giornalismo è un mestiere in cui si passa la metà del tempo a parlare di cose che non si conoscono e l'altra metà a tacere ciò che si sa". 

A leggere certi articoli mi viene di dargli ragione...

Daniele

1 commento:

  1. cosimo de falco6 settembre 2011 15:33

    c'e' da aggiungere un piccolo particolare: la notizia del negozio che chiude per disperazione non esiste , perche' e' stato uno scherzo. ma poco importa. per qualcuno quando si vuole a tutti i costi gettare fango, l'informazione e la conferma delle notizie sono l'ultima cosa.

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