venerdì 27 agosto 2010

CARO AMICO TI INFORMO...

A quanto pare le cose possono davvero cambiare; piano, con calma o magari dopo aver "fatto casino",...ma le cose possono cambiare ed è questo l'importante. Ma in cosa consistono i cambiamenti? Lo avrete capito dalla rivelatrice vignetta  a fianco, ma voglio essere esplicito: mi riferisco all'informazione. 

La vignetta è chiaramente riferita alla situazione nazionale, quell'informazione che - a parte poche eccezioni - dimostra di essere pura espressione di idee e interessi personali, laddove la cronaca del fatto insomma lascia il posto alla tutela degli "amici". 

Ecco, è bene che questo non capiti anche a livello locale. La genuinità dell'informazione locale e la parità di trattamento devono venire prima di ogni altra cosa.  Questo ho sempre sostenuto; ultimamente la cronaca locale sembrava percorrere lo stesso sentiero di quella nazionale, quella strada che porta - nel peggiore dei casi - a programmi di "informazione" come Studio Aperto o il TG 4. Ma forse, oggi, assistiamo finalmente ad una piacevole svolta (e questa volta lo dico senza ironia...)
CASO 1°: Gazzetta del Mezzogiorno. Dopo che per mesi il locale quotidiano si è impegnato in via esclusiva ad attaccare l'amministrazione della quale faccio parte (iniziando con articoli sarcastici relativi alla formazione della giunta e continuando con attacchi sullo stato dei parchi e delle strade, come se 3 mesi prima gli stessi fossero stati curati e agibili e fossimo noi i responsabili del degrado nel quale versano...) finalmente oggi è apparso un "pezzo" con il quale la testata si complimenta con l'amministrazione per il successo del cartellone estivo del Comune di Latiano. Finalmente, dopo tante critiche, i giusti riconoscimenti per l'impegno e la passione profusi da chi ha organizzato  - con pochissimi fondi -  gli eventi della stagione estiva.

CASO 2°: La Voce di Latiano - sito di informazione locale. Piccolo riassunto del post precedente (del quale questo sembra un naturale seguito). Tempo fa avevo inviato un comunicato stampa al sito in questione, con l'intento di replicare ad un intervento dei gruppi di opposizione. Il mio elaborato (presente su IO NO!  e intitolato "Latiano e il nemico comune") non fu mai pubblicato, fatto che aveva scatenato il mio ormai famoso sarcasmo, che  avevo manifestato attraverso la mia pagina "facebook". I gestori del sito avevano pertanto deciso di "togliermi l'amicizia" su facebook e poi di bloccarmi; successivamente avevano tolto l'amicizia anche alla mia ragazza. 
Le mie  successive proteste - sempre espresse  in chiave ironica, com'è nel mio stile - evidentemente hanno "fatto notizia" e sono giunte alle orecchie dei gestori del sito, che mi hanno richiesto "l'amicizia facebook". Bene! Non so ancora se l' accetterò, ma la cosa mi rende felice e sicuro del fatto che - se avrò intenzione di inviare un comunicato stampa - questa volta mi verrà pubblicato.

I gusti, le idee, le passioni fanno parte anche dell'emotività dei giornalisti, ma  quando si fa informazione bisogna essere liberi dai condizionamenti e bisogna trattare tutti, ma proprio tutti, allo stesso modo. 

Chissà  se finalmente  non si sia giunti all'inizio del percorso...quello giusto. 

Daniele Pascariello

lunedì 23 agosto 2010

RIVOGLIO L'AMICIZIA...

Il mese scorso il sito di informazione latianese "La Voce di Latiano - Latiano Splinder" mi ha tolto l'amicizia su facebook, a causa di alcune mie battute ironiche, relative alla diversità di trattamento nella pubblicazione dei comunicati stampa.


Infatti, qualche giorno prima, dopo che alcuni esponenti dell'opposizione avevano prodotto un comunicato stampa contro la maggioranza della quale faccio parte, avevo inviato a "Latiano Splinder" una replica ("Latiano e il nemico comune", che potete leggere sul blog) che però non era stata pubblicata.

Chi mi conosce sa che preferisco l'ironia all'accusa sistematica, è così è stato in quella occasione. Dalla mia pagina facebook avevo quindi redatto dei commenti ironici su questa disparità di trattamento. In fin dei conti, un sito che si propone di fare informazione, dicevo, dovrebbe assicurare lo stesso spazio a tutti, garantendo a ognuno il diritto di replica, ...a prescindere da eventuali simpatie politiche che intimamente è lecito avere. Ma tanto è bastato per far decidere ai gestori del sito di cancellarmi dalle "amicizie di facebook".

Successivamente, dopo che per 23 volte avevo chiesto una nuova amicizia a "Latiano Splinder", i "simpatici" gestori del sito hanno anche deciso di bloccarmi.

Oggi scopro che i misteriosi curatori del sito hanno "giustamente" tolto l'amicizia su facebook anche alla mia ragazza ...naturalmente colpevole di utilizzare come immagine del suo profilo una foto che la ritrae assieme al sottoscritto.

Che dire? Viva la libera informazione......

Daniele Pascariello

sabato 7 agosto 2010

IL PULPITO E LA PREDICA


Lo scorso consiglio comunale del 26 luglio è stata discussa e votata una delibera relativa all'area dell'ex biblioteca di via Roma; l'argomento era già stato portato al consiglio comunale del 1° luglio, ma poi tutta la maggioranza aveva deciso di rinviarne la discussione su richiesta del gruppo PDL, che aveva espresso l'intenzione di volersi confrontare con la maggioranza per migliorare alcuni aspetti del progetto, magari coinvolgendo la cittadinanza nelle varie espressioni di partecipazione.
Pino Natale, capogruppo PDL,
aveva poi aggiunto che l'argomento sarebbe stato oggetto di studio da parte della commissione consiliare interessata (il cui presidente, lo ricordo, è il consigliere Rubino sempre del gruppo PDL).
Risultato? Niente di niente... Durante il mese trascorso nessuno si è più interessato all'argomento "via Roma"...sino alla sera del 26 luglio, cioè la sera del nuovo consiglio comunale. In tale occasione, com'era prevedibile, è tornata la voglia di confrontarsi, la voglia di garantire partecipazione...ma soprattutto la voglia di far rinviare ancora una volta l'argomento, con la volontà di discuterne durante il mese di agosto (voi credete che qualcuno si sarebbe preso la briga di discutere della cosa durante il periodo delle ferie? IO NO!).

Dinanzi a questa rinnovata voglia di confronto, ero intervenuto affermando che la maggioranza, senza ombra di dubbio, era ed è a favore del confronto, del dialogo e della partecipazione...ma restava anche contraria a quelle forme di ostruzionismo tipiche della "vecchia politica" e basate sul fatto di voler esibire molteplici scuse volte - più che al dialogo - all'unico vero scopo: quello di rallentare l'azione amministrativa. Concludevo chiedendo come mai nel mese trascorso, sapendo che l'argomento sarebbe stato riproposto al primo consiglio comunale utile, nessuno si era interessato della cosa, mentre ora tutti ne chiedevano un nuovo rinvio.

Con mio enorme stupore Pino Natale - prendendo la parola - invece di rispondere al mio intervento (e restare in tema), iniziava a criticare la nostra scelta (mia, del consigliere De Falco e dell'assessore Ble) di abbandonare IDV, concludendo che tale decisione era stata espressione di "vero e proprio marciume".

Il profondo stupore che provavo era conseguenza diretta dell'istantanea riflessione relativa al pulpito dal quale stava prendendo forma la predica, ...nonché della discrepanza tra l'idea di marciume espressa dal buon Pino Natale e la mia.

Infatti, mentre per Natale è "marciume" l'andar via da un partito (per motivi che per lealtà politica nei confronti di IDV abbiamo preferito non svicerare) per me il "marciume" è rappresentato da altro. Ad esempio ritengo che sia "marciume" utilizzare il consiglio comunale come fosse un palco personale dal quale fare comizi e urlare proclami tanto demagogici quanto inutili. Oppure, considero "marciume" il chiedere di rinviare argomenti con la promessa di volersi confrontare, quando la reale intenzione era quella di approfittare nuovamente della nostra genuinità politica per dimostrare di riuscire a non "far passare" un progetto in cui crediamo.

Ma ancora, la predica stessa costituiva "marciume", visto che qualche giorno prima (precisamente alla conferenza dei capigruppo alla quale avevo partecipato al posto di De Falco), saputa la notizia della nostra fuoriuscita da IDV, proprio Pino Natale mi aveva proposto (non so se per scherzo o seriamente) di entrare nel PDL...


Insomma, ero stupito perché quella predica, oltre che gratuita, era paradossale... e tristemente senza senso: come se domani Totò Riina decidesse di partecipare ad una fiaccolata antimafia.
..

Dal giorno dopo lo stupore ha lasciato spazio alla consapevolezza di quanto il mondo politico possa essere cinico e strumentale; ma da questa consapevolezza nasce la ferma volontà, mia e di altri giovani come me, di voler cambiare le cose e far si che la politica svesta i panni degli interessi, della strumentalizzazione e del clientelismo, ma diventi finalmente passione e impegno per tutti e con tutti.

Insomma, riconosco che la politica non sempre è animata da buoni propositi e reali sentimenti di impegno collettivo, ma so anche che essa è fatta dalle persone...e se le persone cambiano è inevitabile che possa cambiare anche il modo di fare politica.

Ecco, noi ci stiamo adoperando per riuscirci.

Daniele

giovedì 22 luglio 2010

NON CI RESTA CHE RIDERE...(post ad alto contenuto ironico)

Negli ultimi 3 mesi Latiano è stata teatro di diverse polemiche, alcune delle quali molto aspre. Complici alcune dichiarazioni dell'opposizione e alcuni articoli pubblicati su giornali un tantino di parte, tra maggioranza ed opposizione non c'è stata ancora la possibilità di un confronto pacifico e costruttivo nell'interesse della città.

Finora ci si è limitati solo ad accuse demagogiche e difese legittime; e quando la maggioranza ha invitato l'opposizione al dialogo, il Sindaco della città è stato etichettato - da chi lo scorso 1 luglio non ha nemmeno avuto il coraggio di restare in consiglio comunale - con il titolo di un noto romanzo (che sicuramente gli autori del comunicato stampa avranno letto...): dottor Jekill e mister Hide.

Ebbene, sembrerebbe che le cose stiano cambiando in meglio. Uno dei maggiori esponenti dell'opposizione targata UDC - Gabriele Argentieri - lancia dal suo blog pensieri serissimi nell'interesse della collettività. Come non si può apprezzare l' "impegno" del buon Argentieri affinchè tutti i cittadini possano fruire delle giostre del luna park itinerante, fermatosi a Latiano in occasione della festa di S. Margherita? E' chiaro che si tratta di un argomento molto sentito e che interessa a tutti... Pazienza se Latiano è sull'orlo del dissesto finanziario...le giostre devono essere garantite: così magari a bordo del "tagada" o del "ranger" ci si diverte e non si pensa a sciocchezze come la cattedrale nel deserto/palazzetto dello sport lasciataci in eredità da chi in consiglio comunale gli siede affianco (e della quale non parla nessuno...ma proprio nessuno, nemmeno la stimata e "libera" gazzetta del mezzogiorno...).

Ma il cattolico Argentieri non si limita solo a questo (anche se potrebbe vista l'importanza dell'argomento precedentemente citato...) ma parla anche in merito alle fantomatiche parole inneggianti alla mafia che sarebbero state proferite da uno dei Boom da Bash nel corso del concerto del 18 luglio 2010. (il cantante in questione avrebbe detto "la mafia uccide ma almeno da lavoro,...chi ci frega veramente è lo stato.."). Il consigliere più votato della città afferma di essere indignato, non tanto - o non solo - per tali parole (che personalmente non ha nemmeno sentito perché non era presente...), quanto per il fatto che "nessun rappresentante istituzionale ha avvertito la responsabilità, la necessità e l’urgenza di prendere il microfono e di affermare, con fermezza, il più netto dissenso da tale devastante messaggio" (parole sue...) Per cui, secondo il nostro condottiero, qualcuno della maggioranza li presente avrebbe dovuto interrompere un concerto, impadronirsi del microfono e...fare un breve comizio...in perfetto stile "ruggeriano" insomma.

E cosa dire poi della gazzetta del mezzogiorno, che si indigna per i parchi di Latiano non in buone condizioni e per le fontanelle sporche? E' chiaro che la colpa è di questa amministrazione: le fontanelle due mesi fa erano linde e i parchi di Latiano erano tra i più curati d'Europa...poi, quando siamo arrivati noi ad amministrare la città, i parchi si sono rovinati da soli e le fontanelle sono state inzozzate dagli alieni...

Ora, ditemi sinceramente... ma leggendo queste parole non vi viene da ridere? A me si, ma quella che ne scaturisce è una risata di pirandelliana memoria... (l'erudito gruppo UDC saprà di cosa sto parlando), una risata amara che mi porta a riflettere... Su cosa? Beh, sulla mediocrità degli argomenti adotti da questi personaggi; argomenti talmente blandi e privi di interesse sociale che non riescono nemmeno ad essere demagogici o strumentali, ma che vedono nella non voluta comicità la loro unica e imprescindibile caratteristica... quasi quasi sento la mancanza delle accuse strumentali sullo staff tecnico.....

Dopo tanto sarcasmo un pensiero serio riguardo alla mafia: le parole del cantante (sempre che le abbia davvero dette) sono senza ombra di dubbio da condannare...la mafia è uno dei maggiori problemi italiani assieme alla politica nazionale (problemi che purtroppo spesso coincidono) e su questo non si discute. Ma salire su un palco, interrompere un concerto e fare comizi, non è combattere la criminalità, ma è solo buttare fumo negli occhi della gente. Per contrastare la delinquenza i sistemi sono altri: ad es. aumentare la vigilanza preventiva, discutere sulla possibilità di istituire un servizio di polizia di prossimità nelle zone a rischio, fare campagne di sensibilizzazione sociale... Tutte cose alle quali, negli ultimi 8 anni, nessuno stranamente ha mai pensato; sarebbe bello se qualcuno dell'opposizione - ad esempio il sig. Argentieri, che ribadisce incessantemente di volersi "impegnare" - proponesse qualcosa del genere nelle sedi opportune. Significherebbe interessarsi davvero alla dimensione sociale latianese,...finalmente.

Prima di chiudere vorrei ricordare ai lettori che per quanto riguarda i passati ultimi 8 anni di cui sopra...beh l'amministrazione era composta da altri
...giusto per la precisione........


Daniele

domenica 11 luglio 2010

LATIANO E IL NEMICO COMUNE


Verso la metà degli anni 80 del secolo scorso, Nils Christie spiegò lo sviluppo delle nuove politiche penali attraverso la nozione dei “SUITABLE ENEMIES”; secondo lo studioso, i “SUITABLE ENEMIES” sarebbero quei soggetti sociali che periodicamente diventano oggetto di campagne di panico morale e verso i quali vengono catalizzate tutte quelle sensazioni di insicurezza, di precarietà e di insoddisfazione politica provate dai cittadini. Secondo questa tesi, ogni fase di transizione politica sarebbe caratterizzata proprio dalla costruzione di un “nemico comune” e la finalità della sua creazione sarebbe quella di portare l’opinione pubblica dalla parte del suo creatore con l'intento di accrescerne il consenso. I “SUITABLE ENEMIES” avrebbero la funzione primaria di spostare l’attenzione della collettività verso altro, quel “nemico comune” - appunto - da battere per il bene di tutti. Per poter essere percepibile come pericoloso, il “nemico comune” deve essere avvertito come minaccia immininente per tutta la società interessata dalla sua presenza. Inoltre – sempre al fine di spostare il consenso sociale nella direzione di chi lo pubblicizza incessantemente – il “nemico comune”, deve essere percepito come difficile da vincere se non con grandi sforzi e con l’aiuto di tutti.


Nella nostra società è possibile fare vari esempi di “SUITABLE ENEMIES”; in tempi recenti ad esempio "nemico comune" lo è stata la classe degli extracomunitari, che ha costituito il bersaglio primario e la battaglia politica per eccellenza della Lega Nord. Ma ancora, come non fare caso alla campagna di panico morale della quale negli ultimi anni è oggetto la Magistratura, che probilmente viene additata come "nemico comune" con l'intento di distogliere l’attenzione della massa da fatti sicuramente più gravi e imbarazzanti?


Accade spesso, insomma, e non solo a livello nazionale.


Ogni politico, che a suo modo sia stato a capo di una amministrazione (anche locale), cercherebbe di creare un “nemico comune” verso il quale catalizzare tutto il malessere sociale, rafforzando al tempo stesso la propria posizione ormai in evidente declino. Non è facile accorgersi di queste manovre. Spesso il politico si appoggia a mass-media e organi di stampa che diffondano il suo pensiero; non di rado rilascia affermazioni impossibili da verificare ma, allo stesso tempo, difficili da confutare…proprio per l’assenza di elementi tangibili che ne permettano una valutazione oggettiva…


E’ quello che è accaduto in questi mesi – e continua ad accadere anche oggi – a Latiano. Il tema è sempre lo stesso, lo Staff Tecnico del Sindaco De Giorgi. Il 12 luglio 2010, è apparso un nuovo comunicato dei gruppo UDC-PD-VERDI nel quale il Sindaco viene addirittura chiamato “dottor Jekyll e mister Hide” (e questo la dice lunga sul livello dei contestatori)…


Sia chiaro, non intendo difendere lo Staff, chi lo compone è capacissimo di difendersi da solo. Lo Staff, ho sempre sostenuto, sarà criticabile o elogiabile solo quando ci saranno dei risultati passibili di oggettiva verifica. In questo momento ciò non può avvenire proprio per l’assenza di dati oggettivi, per cui a mio avviso queste incessanti critiche sono demagogiche, ma soprattutto SVIANTI. E qui sta la novità…


Infatti, se consideriamo la teoria di Nils Christie, si potrebbe pensare che “qualcuno” stia cercando di trasformare lo Staff del Sindaco nel “nemico comune” della città di Latiano. Per quale motivo? Beh innanzitutto per rafforzare il consenso che lo stesso "qualcuno" ha visto pian piano scemare (come lo scorso risultato elettorale ha dimostrato), ma allo stesso tempo anche per sviare l’attenzione dei latianesi da situazioni sicuramente più gravi e certamente più imbarazzanti (per chi quelle elezioni le ha perse). Mi riferisco al bilancio di previsione 2010 approvato dalla precedente amministrazione comunale nello scorso mese di marzo 2010, commentato in maniera esauriente dal Sindaco nella sua relazione in occasione del Consiglio Comunale del 01/07/2010 (Consiglio questo subito abbandonato dai gruppi PD-UDC…chissà perché).


Senza lo Staff nelle vesti di “nemico comune”, infatti, i latianesi potrebbero dirigere la propria attenzione sul fatto che molti finanziamenti previsti nella citata previsione di bilancio - tra cui, ad esempio, quello per il completamento del palazzetto dello sport, o per la manutenzione delle strade, o ancora per la pubblica illuminazione – sono di fatto irrealizzabili, o perché sarebbero dovuti essere finanziati con mutuo (sovvenzione questa fortemente contraria al patto di stabilità) o addirittura perché sarebbero dovuti essere sovvenzionati con fondi in realtà mai assegnati.


Per cui – dando per buona la teoria di Nils Christie (e per me lo è) – lo Staff Tecnico, mostrato come un “nemico comune” da odiare e combattere, fungerebbe da catalizzatore dell’attenzione e della emotività della cittadinanza e sarebbe utile a far passare altre situazioni in secondo piano.


Insomma lo Staff Tecnico serve più all’opposizione che alla maggioranza…


Scatenatevi cittadini di Latiano: rischiate seriamente di rimanere senza palazzetto dello sport e con le strade simili alla superficie della luna, ma non pensateci…c’è un’amministrazione comunale di recente costituzione che viene additata come il vero nemico…e chissà, forse qualcuno dei contestatori un giorno si degnerà di spiegarci perché…


Daniele Pascariello.


mercoledì 23 giugno 2010

LATIANO E L'IMMORALE MORALITA'


Da un po’ di tempo a questa parte Latiano sembra diventata la capitale della moralità. Basta sfogliare certi giornali e scorgere taluni comunicati stampa, o passeggiare per le vie della città e notare certi manifesti e certi volantini di partito, per rendersi conto di quanti latianesi si siano impegnati contro questa fantomatica immoralità…derivata dalla tanto pubblicizzata – in termini negativi – nomina dello staff tecnico.

Prima di effettuare una necessaria riflessione su chi siano questi latianesi “maestri di moralità”, è giusto porre attenzione, non tanto sullo staff, quanto sulle critiche allo staff… In pratica mi domando come sia possibile criticare ex ante i futuri risultati di un gruppo di lavoro, quando non esiste ancora alcun tipo di risultato che sia passibile di una reale nonché oggettiva verifica.
Mi spiego meglio. Ho sempre pensato che per avere un’idea fondata riguardo a qualcosa si debba necessariamente avere un riscontro oggettivo di quel “qualcosa”; ora, come si fa a dire oggi che lo staff tecnico è inutile e rappresenta uno spreco, quando vi è la totale assenza di riscontri oggettivi che confermino questa tesi?
Ho sempre dato molta importanza alle parole perché basta cambiarne anche una sola per dare un diverso significato ad una frase. Forse sarebbe giusto dire che lo staff tecnico rappresenta una spesa, ma perché dire a priori che questa spesa sarà di sicuro uno spreco? Non potrebbe forse rappresentare il valore aggiunto dell’amministrazione ed essere un buon investimento? Vedete come cambia il senso di una frase cambiando una sola parola e utilizzando l’aggettivo adeguato al contesto (spesa e non spreco)?

La mia posizione – come ho già affermato – resta vigile e favorevolmente critica, ma lungi da me biasimare a priori l’operato di qualcuno senza avere nessun tipo di riscontro oggettivo. Quello che a me pare giusto è che lo staff – ormai nominato – lavori in tranquillità e dimostri quanto prima a noi tutti il suo effettivo valore. Solo dopo i primi risultati sarà giusto dare dei pareri, di merito o di demerito.

Una breve riflessione ora sugli autori di queste demagogiche critiche. Gli autori di questi manifesti, comunicati, articoli, post, etc …sono tutti individui politicamente impegnati, nonché avversari del gruppo del Sindaco De Giorgi nella scorsa campagna elettorale (a parte qualcuno che non è nemmeno riuscito a candidarsi). Questo la dice lunga, non credete? Il nostro giovane Sindaco potrebbe anche scoprire la pietra filosofale e donarla alla città, sarebbe comunque bersagliato dalle critiche di queste genti che fanno della demagogia e della slealtà il fulcro delle loro argomentazioni (cosa tra l’altro dimostrata nell’ultima campagna elettorale). Ditemi, cosa possono avere di oggettivo ed imparziale le parole pronunciate da chi è accecato dal risentimento e dal rancore causati dalla sconfitta? Perché queste belle intenzioni e parole, oggi espresse con tale vigore e impegno, quando si era parte della maggioranza non si sono manifestate in altrettanti interventi utili per la città? O vogliamo considerare utile la rotatoria più piccola del mondo presente in via Francavilla, che può servire più per partecipare al guinnes dei primati che per regolare il traffico...?

Il mio personale augurio e che a queste polemiche non sia concesso ampio spazio nei Consigli Comunali (sperare di escluderle sarebbe vano); il Consiglio Comunale deve essere quella seria cornice spazio temporale ove debbono necessariamente essere affrontate le tante problematiche del paese, alle quali – dialogando, confrontandosi o anche discutendo animatamente – devono essere proposte delle possibili soluzioni. Utilizzare il Consiglio Comunale per fare demagogia, urlare proclami degni della peggiore campagna elettorale, elaborare tranelli dialettici basati sul rancore, oltre ad essere inutile e irrispettoso nei confronti della maggioranza, è IRRAGUARDOSO nei confronti degli elettori – tutti gli elettori – che meritano che l’attenzione di chi è stato eletto sia posta sui tanti problemi della città.


Infine non scordiamoci una cosa: siamo d’accordo che l’immorale moralità scatenata nelle ultime settimane contro l’attuale amministrazione sia diretta conseguenza del rancore dovuto alla sconfitta elettorale rimediata 3 mesi fa, ma teniamo bene a mente che a deciderne l’esito sono stati i cittadini non gli eletti. Gli eletti si sono solo proposti, poi sono stati i cittadini ad aver scelto.
Per cui, se la vecchia maggioranza non ha vinto sarà forse stato perché non ha…convinto?

Probabilmente si …probabilmente i cittadini prima di votare avranno valutato….
…naturalmente sulla base di riscontri OGGETTIVI...

Daniele Pascariello

domenica 9 maggio 2010

Democrazia partecipata


Senza scomodare Ernstein e la sua famosa scala della partecipazione, vi chiedo QUALE potrebbe essere - secondo voi - una reale e democratica partecipazione dei cittadini alle scelte politiche del nostro paese e COME sarebbe possibile porla in essere.

Se posso esprimere il mio parere - e credo di potero fare dal momento che l'autore di questo blog sono io - penso che la migliore forma di partecipazione sia garantita da una reale conoscenza dei piccoli e grandi problemi di una comunità (questo riguardo al QUALE); conoscenza che però può essere garantita solo grazie alla collaborazione attiva dei cittadini : essi DEVONO far si, da un lato, di portare alla conoscenza dei problemi e dall'altro, di proporre eventuali soluzioni condivise (questo riguardo al COME).

Compito dei cittadini sostanzialmente dovrebbe essere quello di costituire dei comitati di quartiere incaricati di collaborare con le varie amministrazioni locali.

In attesa che ciò avvenga è bene avvalersi della rete. Per quanto riguarda il comune di Latiano (BR) - città per la quale sono stato eletto quale consigliere comunale - sul blog troverete un sondaggio in cui avrete la possibilità di fornire delle risposte in merito a quali siano - secondo voi - gli interventi prioritari che l'amministrazione comunale deve effettuare con maggiore sollecitudine.

Inoltre potete inviarmi via mail le vostre considerazioni aggiuntive, qualora una semplice domanda a risposta multipla non dovesse soddisfarvi.

Inutile aggiungere che, nell'interesse della collettività, mi auguro una fattiva collaborazione da parte di tutti.

Daniele Pascariello.