sabato 18 settembre 2010

ATTACCHI GRATUITI

Stamane esplorando la rete ho avuto modo di notare, non senza una punta di dispiacere, l'ennesimo attacco gratuito nei confronti dell'amministrazione De Giorgi...e quindi anche nei miei, dal momento che ne faccio parte.

Questa volta l'autore di un Blog locale ci ha praticamente ritenuti responsabili del mancato aggiornamento del sito internet del Comune, fermo attualmente al 2004. 
Come dire, non tanto a questa persona - il cui unico intento, sembra chiaro, è quello di cercare di screditarci su tutto - ma a tutta la cittadinanza...che l'amministrazione De Giorgi non può essere ritenuta responsabile della cosa? L'attuale compagine di governo si è formata da soli 4 mesi e da allora lavora senza soste per cercare di risolvere i tanti problemi ereditati dalle passate amministrazioni. 

Chiedo, ma se il sito è fermo al 2004 (quindi a circa 6 anni fa)  perché queste osservazioni vengono fatte solo oggi e solo a noi  - che siamo stati eletti da 4 mesi - e non hanno riguardato invece anche chi ci ha preceduto, coloro cioè che hanno avuto anni a disposizione per risolvere la cosa? Con questo non intendo certo dire che non ci occuperemo del problema, ma solo che - come ho già affermato in un post precedente - il poco tempo avuto da quando siamo stati eletti poteva essere sufficiente a risolvere solo una parte dei  problemi presenti a Latiano, la cui esistenza (come nel caso del sito) non è certo da imputare all'amministrazione De Giorgi. 

Inoltre, la tesi secondo la quale il nostro intento sarebbe quello di impedire alla cittadinanza la possibilità di informarsi, oltre che assurda e inaccettabile, non risponde al vero. Infatti, è proprio per garantire tale possibilità ad ogni singolo cittadino che abbiamo creato un periodico di informazione.


"Comune Informa" è nato per permettere ai cittadini di conoscere tutti gli interventi e le delibere  dell'amministrazione. E siccome non tutti dispongono di Internet, l'elaborazione della rivista ha prevalso sull'aggiornamento del sito, operazione questa che per il momento è solo rimandata.

Sempre nel post in questione, vengono poi mosse delle critiche verso chi come me gestisce un Blog o comunica anche con i social network, "utilizzando le proprie capacità informatiche per attaccare gli altri (o addirittura per difendersi) quando potrebbe invece usarle per aggiornare il sito". Altro attacco gratuito. E' risaputo che le capacità informatiche sufficienti alla gestione di un Blog non sono tali da consentire un intervento su di un vero e proprio sito, come quello del comune; le competenze richieste per tali lavori sono indubbiamente più alte di quelle richieste dall'utilizzo di Blogspot o Facebook.   Preciso inoltre che dai nostri Blog non abbiamo mai attaccato nessuno, ma ci siamo sempre e solo limitati a ripondere agli attacchi altrui.
Ma se garantiamo la pubblicazione di Comune Informa e il sito non è aggiornato, dove va a finire l'informazione su Internet?
Ebbene molti di noi, consiglieri o assessori meri utilizzatori di blog o social network, hanno provveduto a inserire online il link per permettere a chiunque di scaricare in formato PDF il periodico in questione, in modo che la sua distribuzione sia garantita anche al popolo della rete.
Tornando alla questione del sito del Comune, beh posso affermare che prossimamente verrà affrontato e risolto, ...ma sono un facile profeta se aggiungo che nel frattempo qualcuno - che si vanterà di fare libera informazione - cercherà altri argomenti sempre con l'unico scopo di screditarci.

Provocazioni alle quali risponderemo nell'unico modo che conosciamo: I FATTI!

Daniele Pascariello


giovedì 2 settembre 2010

IL TEMPO DEI BILANCI


A quattro mesi dall’inizio di questa mia prima esperienza politica, è tempo di tracciare un primo bilancio. La mia però sarà un’analisi un po’ particolare, com’è nel mio stile… Il mio intento sarà, infatti, quello di focalizzare la mia attenzione – e quella di coloro che leggeranno questo post – sui tanti problemi che ci sono stati segnalati e sulla conseguente quantità di critiche piovutaci addosso, da quando la città di Latiano ci ha scelto come suoi amministratori.

Si era partiti, come ricorderete, con la segnalazione relativa all’inadeguatezza di via Roma e delle sue “palme nane”; a questa segnalazione erano seguite le critiche rivolte all’attuale amministrazione, colpevole – a detta di alcuni – di non avere a cuore la problematica in questione.

Poi era stata la volta dello stato ai limiti del degrado dei giardini pubblici – sempre presenti in via Roma – seguito dalla domanda: “…e l’amministrazione comunale cosa fa?”.

Successivamente era venuto il turno del Parco Padre Pio il quale, essendo da anni privo di una staccionata di recinzione e di una adeguata illuminazione, diveniva un ottimo argomento per dimostrare la non curanza della nuova compagine amministrativa. 

Al parco Padre Pio aveva poi fatto seguito il problema delle fontanelle sporche e del conseguente spreco di acqua, situazione della quale, noi saremmo stati ritenuti responsabili. 

Infine (non voglio annoiarvi, come fa qualcuno, parlando delle strade rurali o dei biglietti delle giostre), fresca di pochi giorni fa, la segnalazione del parco della zona Niara, in evidente stato di abbandono e incuria.

Fermo restando che le problematiche sono reali e necessitano tutte di un intervento tempestivo e risolutore, …esse hanno anche qualcosa che le accomuna. Cosa? Beh, semplicemente (per quanto la parola “semplicemente” possa essere in questo contesto molto triste) il fatto che perdurano da ANNI… e cioè da molto tempo prima che noi vincessimo le elezioni. 

Le "palme nane" di via Roma non sono state piantate dall'amministrazione De Giorgi; i giardini pubblici di via Roma, così come il parco della zona Niara, non sono degradati da soli quattro mesi, ma da molto di più; al parco Padre Pio la recinzione non è stata smontata dall’attuale amministrazione, ma è inesistente da tempo…molto tempo; le fontanelle  quattro mesi fa non erano linde, ma erano già sporche e chissà da quanto.

Insomma queste problematiche – assieme a tante altre delle quali per ragioni di spazio non ho fatto menzione – non sono altro che la devastante eredità avuta dalle passate amministrazioni, oltre che la dimostrazione dell’inesistente attenzione ai problemi dei cittadini che negli anni passati ha caratterizzato l'azione di governo di coloro che ci hanno preceduto e che ora si prendono il lusso di criticarci. 

Capiamo benissimo lo stato d’animo dei latianesi di fronte alle situazioni citate, ma vogliamo rasserenarli affermando che stiamo facendo del nostro meglio per giungere ad una risoluzione dei vari problemi nel più breve tempo possibile, naturalmente nei limiti delle risorse umane ed economiche del Comune.

Purtroppo però, per quanto possa essere elevato il nostro impegno, credo sia comprensibile la difficoltà che si ha nel dover fornire le risposte a tutti quei problemi che si sono accumulati in questi anni, per i quali i quattro mesi trascorsi non potevano certo bastare a consentire una loro risoluzione.

Concludo ribadendo un concetto al quale tengo molto: la frase “Un unico interesse, la nostra città” non era solo uno slogan da campagna elettorale, ma rappresenta il principio cardine attorno al quale pensa e si muove l'amministrazione De Giorgi, della quale sono fiero di far parte. 
Questo principio è stato sinora, e certamente lo sarà in futuro, la fonte d'ispirazione di ogni nostro intervento politico.

Il tempo e i fatti ci daranno ragione.

…quanto alle chiacchiere…beh, quelle le lasciamo ad altri.

Daniele Pascariello

venerdì 27 agosto 2010

CARO AMICO TI INFORMO...

A quanto pare le cose possono davvero cambiare; piano, con calma o magari dopo aver "fatto casino",...ma le cose possono cambiare ed è questo l'importante. Ma in cosa consistono i cambiamenti? Lo avrete capito dalla rivelatrice vignetta  a fianco, ma voglio essere esplicito: mi riferisco all'informazione. 

La vignetta è chiaramente riferita alla situazione nazionale, quell'informazione che - a parte poche eccezioni - dimostra di essere pura espressione di idee e interessi personali, laddove la cronaca del fatto insomma lascia il posto alla tutela degli "amici". 

Ecco, è bene che questo non capiti anche a livello locale. La genuinità dell'informazione locale e la parità di trattamento devono venire prima di ogni altra cosa.  Questo ho sempre sostenuto; ultimamente la cronaca locale sembrava percorrere lo stesso sentiero di quella nazionale, quella strada che porta - nel peggiore dei casi - a programmi di "informazione" come Studio Aperto o il TG 4. Ma forse, oggi, assistiamo finalmente ad una piacevole svolta (e questa volta lo dico senza ironia...)
CASO 1°: Gazzetta del Mezzogiorno. Dopo che per mesi il locale quotidiano si è impegnato in via esclusiva ad attaccare l'amministrazione della quale faccio parte (iniziando con articoli sarcastici relativi alla formazione della giunta e continuando con attacchi sullo stato dei parchi e delle strade, come se 3 mesi prima gli stessi fossero stati curati e agibili e fossimo noi i responsabili del degrado nel quale versano...) finalmente oggi è apparso un "pezzo" con il quale la testata si complimenta con l'amministrazione per il successo del cartellone estivo del Comune di Latiano. Finalmente, dopo tante critiche, i giusti riconoscimenti per l'impegno e la passione profusi da chi ha organizzato  - con pochissimi fondi -  gli eventi della stagione estiva.

CASO 2°: La Voce di Latiano - sito di informazione locale. Piccolo riassunto del post precedente (del quale questo sembra un naturale seguito). Tempo fa avevo inviato un comunicato stampa al sito in questione, con l'intento di replicare ad un intervento dei gruppi di opposizione. Il mio elaborato (presente su IO NO!  e intitolato "Latiano e il nemico comune") non fu mai pubblicato, fatto che aveva scatenato il mio ormai famoso sarcasmo, che  avevo manifestato attraverso la mia pagina "facebook". I gestori del sito avevano pertanto deciso di "togliermi l'amicizia" su facebook e poi di bloccarmi; successivamente avevano tolto l'amicizia anche alla mia ragazza. 
Le mie  successive proteste - sempre espresse  in chiave ironica, com'è nel mio stile - evidentemente hanno "fatto notizia" e sono giunte alle orecchie dei gestori del sito, che mi hanno richiesto "l'amicizia facebook". Bene! Non so ancora se l' accetterò, ma la cosa mi rende felice e sicuro del fatto che - se avrò intenzione di inviare un comunicato stampa - questa volta mi verrà pubblicato.

I gusti, le idee, le passioni fanno parte anche dell'emotività dei giornalisti, ma  quando si fa informazione bisogna essere liberi dai condizionamenti e bisogna trattare tutti, ma proprio tutti, allo stesso modo. 

Chissà  se finalmente  non si sia giunti all'inizio del percorso...quello giusto. 

Daniele Pascariello

lunedì 23 agosto 2010

RIVOGLIO L'AMICIZIA...

Il mese scorso il sito di informazione latianese "La Voce di Latiano - Latiano Splinder" mi ha tolto l'amicizia su facebook, a causa di alcune mie battute ironiche, relative alla diversità di trattamento nella pubblicazione dei comunicati stampa.


Infatti, qualche giorno prima, dopo che alcuni esponenti dell'opposizione avevano prodotto un comunicato stampa contro la maggioranza della quale faccio parte, avevo inviato a "Latiano Splinder" una replica ("Latiano e il nemico comune", che potete leggere sul blog) che però non era stata pubblicata.

Chi mi conosce sa che preferisco l'ironia all'accusa sistematica, è così è stato in quella occasione. Dalla mia pagina facebook avevo quindi redatto dei commenti ironici su questa disparità di trattamento. In fin dei conti, un sito che si propone di fare informazione, dicevo, dovrebbe assicurare lo stesso spazio a tutti, garantendo a ognuno il diritto di replica, ...a prescindere da eventuali simpatie politiche che intimamente è lecito avere. Ma tanto è bastato per far decidere ai gestori del sito di cancellarmi dalle "amicizie di facebook".

Successivamente, dopo che per 23 volte avevo chiesto una nuova amicizia a "Latiano Splinder", i "simpatici" gestori del sito hanno anche deciso di bloccarmi.

Oggi scopro che i misteriosi curatori del sito hanno "giustamente" tolto l'amicizia su facebook anche alla mia ragazza ...naturalmente colpevole di utilizzare come immagine del suo profilo una foto che la ritrae assieme al sottoscritto.

Che dire? Viva la libera informazione......

Daniele Pascariello

sabato 7 agosto 2010

IL PULPITO E LA PREDICA


Lo scorso consiglio comunale del 26 luglio è stata discussa e votata una delibera relativa all'area dell'ex biblioteca di via Roma; l'argomento era già stato portato al consiglio comunale del 1° luglio, ma poi tutta la maggioranza aveva deciso di rinviarne la discussione su richiesta del gruppo PDL, che aveva espresso l'intenzione di volersi confrontare con la maggioranza per migliorare alcuni aspetti del progetto, magari coinvolgendo la cittadinanza nelle varie espressioni di partecipazione.
Pino Natale, capogruppo PDL,
aveva poi aggiunto che l'argomento sarebbe stato oggetto di studio da parte della commissione consiliare interessata (il cui presidente, lo ricordo, è il consigliere Rubino sempre del gruppo PDL).
Risultato? Niente di niente... Durante il mese trascorso nessuno si è più interessato all'argomento "via Roma"...sino alla sera del 26 luglio, cioè la sera del nuovo consiglio comunale. In tale occasione, com'era prevedibile, è tornata la voglia di confrontarsi, la voglia di garantire partecipazione...ma soprattutto la voglia di far rinviare ancora una volta l'argomento, con la volontà di discuterne durante il mese di agosto (voi credete che qualcuno si sarebbe preso la briga di discutere della cosa durante il periodo delle ferie? IO NO!).

Dinanzi a questa rinnovata voglia di confronto, ero intervenuto affermando che la maggioranza, senza ombra di dubbio, era ed è a favore del confronto, del dialogo e della partecipazione...ma restava anche contraria a quelle forme di ostruzionismo tipiche della "vecchia politica" e basate sul fatto di voler esibire molteplici scuse volte - più che al dialogo - all'unico vero scopo: quello di rallentare l'azione amministrativa. Concludevo chiedendo come mai nel mese trascorso, sapendo che l'argomento sarebbe stato riproposto al primo consiglio comunale utile, nessuno si era interessato della cosa, mentre ora tutti ne chiedevano un nuovo rinvio.

Con mio enorme stupore Pino Natale - prendendo la parola - invece di rispondere al mio intervento (e restare in tema), iniziava a criticare la nostra scelta (mia, del consigliere De Falco e dell'assessore Ble) di abbandonare IDV, concludendo che tale decisione era stata espressione di "vero e proprio marciume".

Il profondo stupore che provavo era conseguenza diretta dell'istantanea riflessione relativa al pulpito dal quale stava prendendo forma la predica, ...nonché della discrepanza tra l'idea di marciume espressa dal buon Pino Natale e la mia.

Infatti, mentre per Natale è "marciume" l'andar via da un partito (per motivi che per lealtà politica nei confronti di IDV abbiamo preferito non svicerare) per me il "marciume" è rappresentato da altro. Ad esempio ritengo che sia "marciume" utilizzare il consiglio comunale come fosse un palco personale dal quale fare comizi e urlare proclami tanto demagogici quanto inutili. Oppure, considero "marciume" il chiedere di rinviare argomenti con la promessa di volersi confrontare, quando la reale intenzione era quella di approfittare nuovamente della nostra genuinità politica per dimostrare di riuscire a non "far passare" un progetto in cui crediamo.

Ma ancora, la predica stessa costituiva "marciume", visto che qualche giorno prima (precisamente alla conferenza dei capigruppo alla quale avevo partecipato al posto di De Falco), saputa la notizia della nostra fuoriuscita da IDV, proprio Pino Natale mi aveva proposto (non so se per scherzo o seriamente) di entrare nel PDL...


Insomma, ero stupito perché quella predica, oltre che gratuita, era paradossale... e tristemente senza senso: come se domani Totò Riina decidesse di partecipare ad una fiaccolata antimafia.
..

Dal giorno dopo lo stupore ha lasciato spazio alla consapevolezza di quanto il mondo politico possa essere cinico e strumentale; ma da questa consapevolezza nasce la ferma volontà, mia e di altri giovani come me, di voler cambiare le cose e far si che la politica svesta i panni degli interessi, della strumentalizzazione e del clientelismo, ma diventi finalmente passione e impegno per tutti e con tutti.

Insomma, riconosco che la politica non sempre è animata da buoni propositi e reali sentimenti di impegno collettivo, ma so anche che essa è fatta dalle persone...e se le persone cambiano è inevitabile che possa cambiare anche il modo di fare politica.

Ecco, noi ci stiamo adoperando per riuscirci.

Daniele

giovedì 22 luglio 2010

NON CI RESTA CHE RIDERE...(post ad alto contenuto ironico)

Negli ultimi 3 mesi Latiano è stata teatro di diverse polemiche, alcune delle quali molto aspre. Complici alcune dichiarazioni dell'opposizione e alcuni articoli pubblicati su giornali un tantino di parte, tra maggioranza ed opposizione non c'è stata ancora la possibilità di un confronto pacifico e costruttivo nell'interesse della città.

Finora ci si è limitati solo ad accuse demagogiche e difese legittime; e quando la maggioranza ha invitato l'opposizione al dialogo, il Sindaco della città è stato etichettato - da chi lo scorso 1 luglio non ha nemmeno avuto il coraggio di restare in consiglio comunale - con il titolo di un noto romanzo (che sicuramente gli autori del comunicato stampa avranno letto...): dottor Jekill e mister Hide.

Ebbene, sembrerebbe che le cose stiano cambiando in meglio. Uno dei maggiori esponenti dell'opposizione targata UDC - Gabriele Argentieri - lancia dal suo blog pensieri serissimi nell'interesse della collettività. Come non si può apprezzare l' "impegno" del buon Argentieri affinchè tutti i cittadini possano fruire delle giostre del luna park itinerante, fermatosi a Latiano in occasione della festa di S. Margherita? E' chiaro che si tratta di un argomento molto sentito e che interessa a tutti... Pazienza se Latiano è sull'orlo del dissesto finanziario...le giostre devono essere garantite: così magari a bordo del "tagada" o del "ranger" ci si diverte e non si pensa a sciocchezze come la cattedrale nel deserto/palazzetto dello sport lasciataci in eredità da chi in consiglio comunale gli siede affianco (e della quale non parla nessuno...ma proprio nessuno, nemmeno la stimata e "libera" gazzetta del mezzogiorno...).

Ma il cattolico Argentieri non si limita solo a questo (anche se potrebbe vista l'importanza dell'argomento precedentemente citato...) ma parla anche in merito alle fantomatiche parole inneggianti alla mafia che sarebbero state proferite da uno dei Boom da Bash nel corso del concerto del 18 luglio 2010. (il cantante in questione avrebbe detto "la mafia uccide ma almeno da lavoro,...chi ci frega veramente è lo stato.."). Il consigliere più votato della città afferma di essere indignato, non tanto - o non solo - per tali parole (che personalmente non ha nemmeno sentito perché non era presente...), quanto per il fatto che "nessun rappresentante istituzionale ha avvertito la responsabilità, la necessità e l’urgenza di prendere il microfono e di affermare, con fermezza, il più netto dissenso da tale devastante messaggio" (parole sue...) Per cui, secondo il nostro condottiero, qualcuno della maggioranza li presente avrebbe dovuto interrompere un concerto, impadronirsi del microfono e...fare un breve comizio...in perfetto stile "ruggeriano" insomma.

E cosa dire poi della gazzetta del mezzogiorno, che si indigna per i parchi di Latiano non in buone condizioni e per le fontanelle sporche? E' chiaro che la colpa è di questa amministrazione: le fontanelle due mesi fa erano linde e i parchi di Latiano erano tra i più curati d'Europa...poi, quando siamo arrivati noi ad amministrare la città, i parchi si sono rovinati da soli e le fontanelle sono state inzozzate dagli alieni...

Ora, ditemi sinceramente... ma leggendo queste parole non vi viene da ridere? A me si, ma quella che ne scaturisce è una risata di pirandelliana memoria... (l'erudito gruppo UDC saprà di cosa sto parlando), una risata amara che mi porta a riflettere... Su cosa? Beh, sulla mediocrità degli argomenti adotti da questi personaggi; argomenti talmente blandi e privi di interesse sociale che non riescono nemmeno ad essere demagogici o strumentali, ma che vedono nella non voluta comicità la loro unica e imprescindibile caratteristica... quasi quasi sento la mancanza delle accuse strumentali sullo staff tecnico.....

Dopo tanto sarcasmo un pensiero serio riguardo alla mafia: le parole del cantante (sempre che le abbia davvero dette) sono senza ombra di dubbio da condannare...la mafia è uno dei maggiori problemi italiani assieme alla politica nazionale (problemi che purtroppo spesso coincidono) e su questo non si discute. Ma salire su un palco, interrompere un concerto e fare comizi, non è combattere la criminalità, ma è solo buttare fumo negli occhi della gente. Per contrastare la delinquenza i sistemi sono altri: ad es. aumentare la vigilanza preventiva, discutere sulla possibilità di istituire un servizio di polizia di prossimità nelle zone a rischio, fare campagne di sensibilizzazione sociale... Tutte cose alle quali, negli ultimi 8 anni, nessuno stranamente ha mai pensato; sarebbe bello se qualcuno dell'opposizione - ad esempio il sig. Argentieri, che ribadisce incessantemente di volersi "impegnare" - proponesse qualcosa del genere nelle sedi opportune. Significherebbe interessarsi davvero alla dimensione sociale latianese,...finalmente.

Prima di chiudere vorrei ricordare ai lettori che per quanto riguarda i passati ultimi 8 anni di cui sopra...beh l'amministrazione era composta da altri
...giusto per la precisione........


Daniele

domenica 11 luglio 2010

LATIANO E IL NEMICO COMUNE


Verso la metà degli anni 80 del secolo scorso, Nils Christie spiegò lo sviluppo delle nuove politiche penali attraverso la nozione dei “SUITABLE ENEMIES”; secondo lo studioso, i “SUITABLE ENEMIES” sarebbero quei soggetti sociali che periodicamente diventano oggetto di campagne di panico morale e verso i quali vengono catalizzate tutte quelle sensazioni di insicurezza, di precarietà e di insoddisfazione politica provate dai cittadini. Secondo questa tesi, ogni fase di transizione politica sarebbe caratterizzata proprio dalla costruzione di un “nemico comune” e la finalità della sua creazione sarebbe quella di portare l’opinione pubblica dalla parte del suo creatore con l'intento di accrescerne il consenso. I “SUITABLE ENEMIES” avrebbero la funzione primaria di spostare l’attenzione della collettività verso altro, quel “nemico comune” - appunto - da battere per il bene di tutti. Per poter essere percepibile come pericoloso, il “nemico comune” deve essere avvertito come minaccia immininente per tutta la società interessata dalla sua presenza. Inoltre – sempre al fine di spostare il consenso sociale nella direzione di chi lo pubblicizza incessantemente – il “nemico comune”, deve essere percepito come difficile da vincere se non con grandi sforzi e con l’aiuto di tutti.


Nella nostra società è possibile fare vari esempi di “SUITABLE ENEMIES”; in tempi recenti ad esempio "nemico comune" lo è stata la classe degli extracomunitari, che ha costituito il bersaglio primario e la battaglia politica per eccellenza della Lega Nord. Ma ancora, come non fare caso alla campagna di panico morale della quale negli ultimi anni è oggetto la Magistratura, che probilmente viene additata come "nemico comune" con l'intento di distogliere l’attenzione della massa da fatti sicuramente più gravi e imbarazzanti?


Accade spesso, insomma, e non solo a livello nazionale.


Ogni politico, che a suo modo sia stato a capo di una amministrazione (anche locale), cercherebbe di creare un “nemico comune” verso il quale catalizzare tutto il malessere sociale, rafforzando al tempo stesso la propria posizione ormai in evidente declino. Non è facile accorgersi di queste manovre. Spesso il politico si appoggia a mass-media e organi di stampa che diffondano il suo pensiero; non di rado rilascia affermazioni impossibili da verificare ma, allo stesso tempo, difficili da confutare…proprio per l’assenza di elementi tangibili che ne permettano una valutazione oggettiva…


E’ quello che è accaduto in questi mesi – e continua ad accadere anche oggi – a Latiano. Il tema è sempre lo stesso, lo Staff Tecnico del Sindaco De Giorgi. Il 12 luglio 2010, è apparso un nuovo comunicato dei gruppo UDC-PD-VERDI nel quale il Sindaco viene addirittura chiamato “dottor Jekyll e mister Hide” (e questo la dice lunga sul livello dei contestatori)…


Sia chiaro, non intendo difendere lo Staff, chi lo compone è capacissimo di difendersi da solo. Lo Staff, ho sempre sostenuto, sarà criticabile o elogiabile solo quando ci saranno dei risultati passibili di oggettiva verifica. In questo momento ciò non può avvenire proprio per l’assenza di dati oggettivi, per cui a mio avviso queste incessanti critiche sono demagogiche, ma soprattutto SVIANTI. E qui sta la novità…


Infatti, se consideriamo la teoria di Nils Christie, si potrebbe pensare che “qualcuno” stia cercando di trasformare lo Staff del Sindaco nel “nemico comune” della città di Latiano. Per quale motivo? Beh innanzitutto per rafforzare il consenso che lo stesso "qualcuno" ha visto pian piano scemare (come lo scorso risultato elettorale ha dimostrato), ma allo stesso tempo anche per sviare l’attenzione dei latianesi da situazioni sicuramente più gravi e certamente più imbarazzanti (per chi quelle elezioni le ha perse). Mi riferisco al bilancio di previsione 2010 approvato dalla precedente amministrazione comunale nello scorso mese di marzo 2010, commentato in maniera esauriente dal Sindaco nella sua relazione in occasione del Consiglio Comunale del 01/07/2010 (Consiglio questo subito abbandonato dai gruppi PD-UDC…chissà perché).


Senza lo Staff nelle vesti di “nemico comune”, infatti, i latianesi potrebbero dirigere la propria attenzione sul fatto che molti finanziamenti previsti nella citata previsione di bilancio - tra cui, ad esempio, quello per il completamento del palazzetto dello sport, o per la manutenzione delle strade, o ancora per la pubblica illuminazione – sono di fatto irrealizzabili, o perché sarebbero dovuti essere finanziati con mutuo (sovvenzione questa fortemente contraria al patto di stabilità) o addirittura perché sarebbero dovuti essere sovvenzionati con fondi in realtà mai assegnati.


Per cui – dando per buona la teoria di Nils Christie (e per me lo è) – lo Staff Tecnico, mostrato come un “nemico comune” da odiare e combattere, fungerebbe da catalizzatore dell’attenzione e della emotività della cittadinanza e sarebbe utile a far passare altre situazioni in secondo piano.


Insomma lo Staff Tecnico serve più all’opposizione che alla maggioranza…


Scatenatevi cittadini di Latiano: rischiate seriamente di rimanere senza palazzetto dello sport e con le strade simili alla superficie della luna, ma non pensateci…c’è un’amministrazione comunale di recente costituzione che viene additata come il vero nemico…e chissà, forse qualcuno dei contestatori un giorno si degnerà di spiegarci perché…


Daniele Pascariello.