sabato 12 maggio 2012

LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI E DELLA SPICCIOLA POLITICA

Navigando in internet mi è capitato di leggere un comunicato prodotto dalle forze politiche di opposizione della città di Latiano. In sostanza le forze di opposizione sostengono che l'Amministrazione De Giorgi non avrebbe più la maggioranza in Consiglio Comunale. Tutto parte dal fatto che durante i lavori del consiglio comunale dell'11 maggio l'opposizione al completo ha pensato bene di abbandonare l'aula, essendosi resa conto che senza la loro presenza non vi sarebbe stato il numero legale previsto per proseguire i lavori e che la seduta sarebbe stata sospesa. Ciò sarebbe accaduto a causa della defezione di due consiglieri di maggioranza, assenti durante il consiglio in questione forse perché stanchi di sostenere questa amministrazione.  

Uno dei due consiglieri sono io.

Precisiamo alcune cose. Innanzitutto l'idea di non sostenere più questa Amministrazione non mi ha mai nemmeno lontanamente sfiorato; la mia assenza è stata dovuta ad impegni improrogabili che avevo nel pomeriggio dell'11 maggio presso l'Università del Salento. Durante la conferenza dei Capigruppo tenutasi ad aprile avevo informato tutti i presenti circa i miei impegni previsti per l'11 maggio; inoltre, quando la data del consiglio è slittata dall'8 all'11, avevo ribadito che avrei comunque partecipato all'assemblea arrivando però con un ritardo di almeno un'ora, proprio a causa dei citati impegni. Tutti ne erano a conoscenza...e ovviamente ne era a conoscenza l'opposizione. Chi vi dice che la mia assenza, con contestuale riduzione dei "numeri" che reggono l'Amministrazione De Giorgi, è sintomatica di una crisi ormai acclarata e irrecuperabile...vi dice il falso. Se è vero che i numeri non mentono mai, è parimenti vero che delle volte a mentire sono i politici.


La mia fiducia nell'Amministrazione De Giorgi resta immutata e sarei un pazzo se contribuissi a consegnare la città di Latiano nelle mani di quei partiti politici che hanno rovinato l'Italia e stanno finendo di strozzarne la popolazione sostenendo il governo Monti.

Il fatto assai grave, piuttosto, è che questi politici locali, infischiandosene della loro comunità, hanno approfittato di un'assenza ingenuamente anticipata più volte dal sottoscritto per gettare fumo negli occhi dei cittadini, dando per certe notizie che non hanno alcun fondamento. La realtà è che ancora una volta le forze di opposizione hanno dimostrato di preferire la demagogia, la chiacchiera e il gossip alle responsabilità che i cittadini hanno dato loro, votandoli per partecipare ai lavori del consiglio, non per abbandonare l'aula dopo aver fatto una serie di conti. Ricordo che io ho partecipato a tutti i consigli comunali da quando sono stato eletto e avrei partecipato anche a questo, se solo avessimo avuto un'opposizione più responsabile. 

La legge sarà anche "dei grandi numeri"...ma la politica in questi casi è davvero spicciola.

Daniele.

martedì 8 maggio 2012

INQUISIZIONE PARTITICA

Seguo Grillo dall'inverno del 2004, cioè da quando essere un "grillino" non era ancora di moda. Il primo spettacolo al quale ho assistito si tenne al "PalaTrieste" e rammento con piacere quell'occasione: Grillo alternava sapientemente momenti di sopraffina ilarità ad attimi di profonda riflessione. E durante uno di quei momenti in cui il comico ci invitava a riflettere e ci informava, pensai "ma perché queste cose non ce le dicono i giornalisti o i politici ai quali deleghiamo l'amministrazione del nostro paese?" A un certo punto dello spettacolo Grillo dichiarò poi, quasi sussurrando, che "l'Italia e l'Europa erano ormai sull'orlo di una gravissima crisi finanziaria, forse peggiore di quella del 1929, e che negli anni a venire ci saremmo accorti che non si sbagliava". Purtroppo per noi le sue affermazioni erano vere: quella crisi di cui parlava - negata per mesi dai partiti, dalla politica e dai giornalisti politicizzati, ma anticipata da un "comico" - c'è stata davvero....e non ci è dato sapere quando finirà.

Oggi il MoVimento 5 Stelle - ideato da Grillo e da migliaia di ragazzi che hanno condiviso in rete idee, progetti e programmi di governo - ha avuto dei risultati elettorali eccezionali: un Sindaco in provincia di Vicenza e percentuali superiori al 10% in città importanti come Genova e Parma. La reazione dei mass-media e dei politici di professione è stata a dir poco imbarazzante. Alcuni inviati dei vari Tg nazionali cercavano inutilmente di minimizzare il successo del MoVimento (memorabile l'inviato di Genova del Tg1 delle 20.00, che costretto a nominare il nome del M5S si limita a sussurrarlo, aggiungendo "va detto che siamo a Genova, il paese di Grillo..."), intanto che politici nazionali e locali gridavano alla vittoria - e quindi al rischio - del populismo, del qualunquismo e dell'anti-politica, qualcuno dichiarando addirittura di essere curioso di vedere se il Sindaco del MoVimento sarà in grado di governare...(a questo proposito mi chiedo come possano fare tale affermazioni individui palesemente incapaci di governare, che hanno spinto l'Italia nel baratro in cui si trova oggi....)

C'è poi chi dice ancora, perseverando nella più acclarata disinformazione, che il M5S non ha un programma: FALSO. Basta andare sui siti dei singoli M5S e cliccare su "programma" per visualizzare i progetti che i vari gruppi hanno creato e condiviso in rete, avvalendosi dell'apporto di tutti coloro che avevano voglia di partecipare. 

Insomma, adesso l'inquisizione partitica cercherà di salvare il salvabile, seguitando a etichettare il M5S con il termine "anti-politica", con il chiaro intento di allontanarne i cittadini e farne una sorta di nemico comune. Ma a costoro chiedo, non è forse anti-politica fare promesse ai cittadini e non mantenerle? Non è forse anti-politica utilizzare la propria carica per confezionarsi immunità legislative su misura? Non è forse anti-politica ignorare il pensiero popolare espresso con il referendum e fottersi i nostri soldi con la scusa dei "rimborsi elettorali"? Non è forse anti-politica aver creato, in decenni di mala-amministrazione dello stato, una voragine e pretendere poi che siano i cittadini con sanguinosi sacrifici a colmarla? 

Se la risposta a queste domande è si, allora la pensate come me: l'anti-politica esiste ed è espressa dai partiti.

"I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero."" Berlinguer 28/07/1981

Daniele

lunedì 16 aprile 2012

MUSEI. LA RISPOSTA DELLA VICE SINDACO DI LATIANO

L'intervento che segue è una risposta prodotta dal vice-sindaco di Latiano - dott.ssa M.C. Milone -  a un articolo a firma di M.L. Giuliano pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano "Senza Colonne". 
Inutile dire che M.C. Milone ha inviato il comunicato che segue anche alla Gazzetta del Mezzogiorno, al Quotidiano e a SenzaColonne...anche se qualcosa mi dice - e forse si tratta di alcune mie vicissitudini analoghe - che i quotidiani citati ignoreranno deliberatamente il diritto di replica della nostra Vice-Sindaco. Meno male che abbiamo la rete. Buona lettura.


Ogni volta che un'Amministrazione si insedia si propone di raggiungere alcuni obbiettivi qualificanti e irrinunciabili. La giunta De Giorgi aveva, fra i suoi,  l'istituzione di un polo, con relativo regolamento, che avrebbe dovuto consentire l'accorpamento e l'organizzazione in rete dei vari musei della città.
Dopo quasi due anni di lavoro il mio assessorato è riuscito, grazie al forte sostegno del Sindaco e della Giunta ed al voto unanime del Consiglio Comunale, a varare il regolamento del polo museale, con un progetto che ha consentito di partecipare al bando regionale per la riqualificazione e  valorizzazione dei musei, con buone probabilità di ottenere gli 800.000 euro di finanziamento richiesti.
Fino ad oggi i musei pubblici, ben tre senza contare il museo della storia della farmacia in via di costituzione, sono stati gestiti grazie alla collaborazione della Pro Loco, con un contributo minimo annuale. Oggi, dopo decenni di attesa, la messa in rete dei musei è una realtà, sono stati avviati, infatti,  i lavori di trasferimento nei  locali in cui saranno collocati gli ambienti del museo delle arti e delle tradizioni ed i reperti dei musei della ceramica, del sottosuolo e della farmacia: il Palazzo dei Domenicani e la Torre del Solise . Ragion per cui solo una visita  programmata potrebbe, in questo momento particolare, consentire una adeguata fruibilità dei musei stessi. Risulta, quindi, incomprensibile che proprio in concomitanza con il conseguimento di tale risultato l'ottima, come qualcuno l'ha definita, Marialuisa Giuliano abbia pubblicato un articolo su Senzacolonne, pieno di fiele e di inesattezze. Immaginando di essere una visitatrice accompagnata da un “fantomatico gruppo di turisti”, la giornalista racconta di avere inutilmente cercato di visitare i musei il giorno di Sabato Santo e di non esserci riuscita non conoscendo gli orari di apertura e non sapendo a chi rivolgersi per avere notizie più dettagliate. Ha chiesto a tutti, la Giuliano, a un ragazzino per strada, ai vigili urbani, perfino a un tabaccaio in piazza. Stranamente non è andata nell'unico posto in cui avrebbero potuto darle tutte le informazioni che le servivano e dove magari avrebbe trovato qualcuno che l'avrebbe accompagnata, lei e il suo “gruppo di turisti”, a visitare i musei: l'ufficio Informazione e Accoglienza Turistica, ubicato presso la Torre del Solise. Marialuisa Giuliano non sa neppure dell'esistenza di questo ufficio che, la mattina di sabato, era regolarmente aperto, e i cui riferimenti sono evidentissimi e attivi sul sito del Comune di Latiano; non sa che i musei, da quando esistono, sono sempre stati visitabili, anche nei giorni non espressamente previsti, come il sabato, previa prenotazione, come non sa – e questo è più grave – che le sue parole sconsiderate non offendono tanto me (non mi sarei preoccupata di rispondere per così poco) ma il personale della biblioteca, da sempre  attento alla conservazione dei musei e i volontari della Pro Loco, che fino ad oggi si sono impegnati a garantire i servizi essenziali di apertura, chiusura e accoglienza dei visitatori. Sono un po' troppe le cose che non sa la Giuliano, per essere considerata un'attendibile fonte di informazione, e il discredito deliberatamente buttato sulla mia città, che è anche la sua, non avrà effetto se non sul gruppo di fantomatici turisti che la mattina di Sabato Santo ebbe il piacere di accompagnarsi a lei, fantomatica cronista.
Maria Concetta Milone

giovedì 22 marzo 2012

LE VERITA' STRAVOLTE

Da diverso tempo non scrivevo sul mio blog e francamente non mi aspettavo di tornare a farlo per ribadire una verità tanto scontata quanto, con stenti spesso ai limiti del grottesco, paradossalmente stravolta. 
Durante i lavori dell'ultimo consiglio comunale è stato dichiarato che noi ex IDV avremmo chiesto "ospitalità" al partito di SEL. 

Tali affermazioni, oltre ad essere meno attendibili di una profezia del mago Otelma, NON CORRISPONDONO A VERITA'

Quando prendemmo la sofferta decisione di dichiararci indipendenti da Italia dei Valori fummo da subito "corteggiati" da diversi partiti e movimenti politici che ci chiedevano di aderire ai propri organici. Tra questi vi era anche SEL.
Per rispetto dei nostri elettori e di IDV, ma soprattutto per coerenza personale, decidemmo che non eravamo disposti a fare un passo del genere, pur non escludendo una futura adesione in un partito compreso nell'orbita del centrosinistra. Tuttavia l'intenzione di transitare in SEL non ci ha mai neppure lontanamente sfiorato. MAI abbiamo chiesto al circolo cittadino di SEL di accettarci nel suo organico. Al contrario, era SEL che ci chiedeva di aderire al partito e al locale gruppo consiliare.

Anche quando ancora facevamo parte di Italia dei Valori qualcuno ci propose di uscire dall'allora nostro partito per transitare poi in Sinistra Ecologia e Libertà. 
Per carità, mi costringo a pensare che la proposta fu esplicitata a fin di bene, visto che chi la poneva in essere era a conoscenza della nostra difficile situazione all'interno di IDV. Ma la sostanza non cambia. Mai abbiamo chiesto di entrare in SEL, mentre in più occasioni è stato proprio il partito SEL che ci ha  offerto ospitalità.
Questa e la realtà dei fatti. Il resto, appunto, è il suo triste e naturale stravolgimento...

martedì 3 gennaio 2012

UN ATTIMO DI RIFLESSIONE

Fin dal suo primo giorno di vita digitale il mio blog ha trovato nell'ironia uno tra i suoi elementi essenziali. In questi quasi 2 anni, anche nel parlare di eventi seri, ho sempre ricercato quella sottile vena di sarcasmo che potesse essere in grado di far sorridere il lettore durante la riflessione che cercavo di stimolare per mezzo del mio pensiero.

Ebbene, in questa occasione e per la prima volta non troverete nelle mie parole nessuna battuta, nessun doppio senso, nessuna frase ironica... Come si può ironizzare sulla viltà dell'animale uomo, che cerca nell'intimidazione la sua forza e nell'aggressione la sua logica? Quanto avvenuto la prima notte del 2012 presso l'abitazione di S. De Punzio, oltre ad essere un atto indegno da condannare senza remore di alcun tipo, costituisce un'azione che deve necessariamente divenire spunto per la riflessione su quanto spesso, la nostra terra, diviene inconsapevole teatro di violenza.
Al presidente De Punzio va tutto il mio affetto e la mia vicinanza per quanto avvenuto. 
A coloro che dirigono le indagini, invece, va tutta la mia fiducia nonché la sicurezza - conseguenza del fatto di svolgere la stessa professione - che si farà di tutto per giungere all'individuazione dei responsabili.

Daniele

lunedì 14 novembre 2011

FORSE...ARMATE

A pagina 32 del quotidiano La Repubblica di venerdì 11 novembre 2011 è stata pubblicata un'interessante inchiesta su quelli che sono i costi delle nostre Forze Armate (articolo reperibile online cliccando qui). I dati che emergono sono sorprendenti. Innanzitutto sembra che le spese militari relative all'anno 2010 siano state pari a 27 miliardi di euro (cifre 4 volte superiori rispetto alle somme destinate alle università), ben 3 milioni di euro all'ora, 73 al giorno (rapporto annuale del Sipri).  L'Italia sarebbe dunque al quinto posto per le spese militari pro capite, pur non essendo certo la quinta potenza mondiale. Ma i recenti tagli hanno riguardato anche il settore della Difesa? 

A quanto pare si, ma secondo l'ex Capo di Stato Maggiore dell'aeronautica, Generale Tricarico, questi non hanno eliminato gli sprechi, ma sono andati a incidere pesantemente soprattutto su quegli stanziamenti utili e spesso necessari, quali ad esempio quelli per l'addestramento, per la manutenzione e per le infrastrutture (meno 18,2% su pezzi di ricambio, benzina, voli, ristrutturazioni, etc). Ma quali sarebbero, dunque, gli sprechi operati nel settore militare.

Sicuramente una spesa importante è costituita dai benefit previsti per gli ufficiali d'alto rango: a 44 di loro, infatti, vengono riservati alloggi di 600 metri quadri, oltre che servizi domestici come la lucidatura dell'argenteria o la battitura dei tappeti, per una spesa che dovrebbe aggirarsi attorno ai 3 milioni e mezzo di euro l'anno. Inoltre per 6 di queste figure (Capo di Stato Maggiore della Difesa, i tre Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate, il Segretario Generale della Difesa ed il Comandante Generale dei Carabinieri) sarebbe elargita un'indennità speciale dopo il pensionamento pari a circa 409.000 euro a testa. Inoltre nell'inchiesta viene evidenziato il fatto che le nostre Forze Armate sono si costituite da circa 190.000 persone, ma tra queste ben 98.000 unità rivestono i gradi da Ufficiale e Sottufficiale...in pratica un apparato composto per lo più da comandanti piuttosto che da comandati... Tutte queste figure di comando sono realmente necessarie? Desta perplessità, inoltre, il numero di Ufficiali Generali  presenti nelle nostre Forze Armate: in Italia sono circa 600 a dispetto, ad esempio, degli USA dove, per un apparato militare costituito da un milione e 400 mila uomini (quindi quasi 8 volte più numeroso), vi sono solo 900 figure di questo tipo. 

Ma gli sprechi vanno oltre e sarebbero costituiti anche da acquisti spesso esagerati. Ad esempio quello degli elicotteri AV 139 da 49,8 milioni di euro l'uno, oppure l'impegno di spesa per l'acquisto di 8 aerei senza pilota (1,3 miliardi di euro) e di 2 sommergibili (un altro miliardo di euro). Fino ad arrivare al recente acquisto di 19 Maserati blindate da 100.000 euro l'una. Inoltre pare siano partiti ordinativi per circa 1.150 mezzi autoblindo Lince, nonostante che proprio 180 di questi mezzi sono fermi in officina in attesa di essere riparati (attesa che minaccia di essere lunga a causa dei tagli di cui sopra). 

Per una più attenta analisi rimando alla lettura dell'interessante inchiesta prodotta da E. Bellavia ed E. Lauria e pubblicata sul sito de La Repubblica.

Daniele

domenica 30 ottobre 2011

ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

Negli ultimi giorni ho assistito da spettatore alla campagna strumentale posta in essere su facebook da sedicenti politici professionisti e da altrettanti anonimi aspiranti politici, che non riescono a fare di meglio se non utilizzare l'anonimato quale arma di distrazione di massa e veicolo dell'offesa gratuita. Tra tutte le ingiurie e le assurdità lette (sul caso di Muro Tenente non entro nel merito, visto che lo ha fatto sia il sindaco che l'assessore alla cultura) qualcuno si è permesso di insinuare pubblicamente, citando le mie iniziali, che tale Libera Mente (un profilo anonimo su facebook  dal nome piuttosto pittoresco, anche se decisamente poco originale), potessi essere io. Quando Libera Mente affermava di non essere un politico in incognito ma di essere un normale cittadino, la risposta di questo politico di serie A, chiaramente riferita alla mia persona, terminava testualmente così: "...politico è una parola grossa" .

Spreco parte del mio tempo prezioso per porre un paio di precisazioni al riguardo.

Primo, non ho mai usato pseudonimi per dire la mia; questo "qualcuno" lo sa bene, visto che il sottoscritto non si è mai risparmiato nelle critiche nei confronti suoi e del suo gruppo, che fa capo al partito dell'UDC; inoltre, essendo vagamente egocentrico (lo ammetto), soffrirei non poco a scrivere qualcosa e a non potermi vantare di esserne l'autore.

Secondo, non ritengo sia un'offesa il fatto che la parola politico, riferita alla mia persona, possa essere "una parola grossa". Anzi, credo che sia un complimento. Non voglio essere e non sarò mai un politico professionista (o "grosso" se preferite) poiché, proprio a causa di quello che i medesimi signori rappresentano ai giorni nostri, semplicemente non ho stima per chi di professione fa il politico (anche se fortunatamente non è vero che sono tutti uguali).
Ma soprattutto perché la parola politico, oltre ad essere delle volte una "parola grossa", diviene spesso  una parola sporca (come ci insegna la cronaca politica)...

La politica dovrebbe essere passione attorno a un progetto, a delle idee, non appartenenza ad una casta o a delle associazione privatistiche (i partiti) che da decenni sono la rovina dell'Italia e fanno del clientelismo e del nepotismo il loro vangelo. Siccome in Italia essere un politico vuol dire, purtroppo, proprio questo, sono felice che tale parola, nei miei confronti, abbia una connotazione esagerata. 

Io sono e sarò sempre un normale cittadino, anche se investito della carica di consigliere comunale. E come consigliere comunale cercherò sempre di fare del mio meglio, ascoltando non le voci di dispotici segretari di partito che dettano la loro totalitaria linea politica, ma quelle ben più importanti, pulite e vere dei cittadini comuni. Ma soprattutto lo farò come ho sempre fatto finora, cioè con il mio nome e la mia faccia.


Per cui contattami, fermatemi per strada, telefonatemi, mandatemi una e-mail, insomma dettatemi pure la vostra linea politica, sarò felice di portare in maggioranza le idee, i progetti e le critiche della gente comune. 
Questa non è politica ne paraculismo (che spesso sono sinonimi) ma è la mia dannata verità. 
Che piaccia o meno.

Daniele