mercoledì 8 dicembre 2010

PALLE DI NATALE...

In sintonia con il periodo che stiamo vivendo, ho deciso di creare sul blog uno spazio che avrà come pre-titolo (concedetemi la possibilità di coniare questo termine) "PALLE DI NATALE".

L'idea è quella di raccontare delle verità contrapponendole alle classiche bugie politiche (...o palle se preferite)  che in certe occasioni vengono elaborate con chiaro intento demagogico e strumentale. 

Ritengo che il mio piccolo ruolo di politico locale non possa assolutamente prevalere sul fatto di sentirmi una persona comune, come tantissime altre. Pertanto, è come persona comune - e cioè come sono sempre stato - che mi rivolgerò a voi. 
E voi potrete credere o meno alle mie verità, però vi prego di riflettere su un fatto: dal momento che non siamo in campagna elettorale e non sono un consigliere di opposizione che punta alla fine di un'amministrazione, non avrei alcun motivo di fornire informazioni volutamente inesatte.

I post che prima del titolo saranno preceduti da "PALLE DI NATALE" faranno parte della rubrica in questione; naturalmente ognuno di voi, se lo desidera, potrà segnalarmi una PALLA DI NATALE, ho menzionarla scrivendola direttamente sul blog alla sezione dei commenti.

Anche le PALLE DI NATALE, nella loro qualità di post, saranno dei testi, cioè delle opere incomplete, che giungono ad una piena realizzazione solo con l'apporto del lettore. Resta inteso, quindi, che l'interpretazione finale rimarrà vostra.

Daniele

mercoledì 1 dicembre 2010

INQUISIZIONE INFORMA.....

Ieri ho scritto un post dal titolo "L'INFORMAZIONE DEGLI ULTIMI" nel quale spingevo a riflettere su come la stampa sia spesso, troppo spesso, esageratamente di parte; nel mio intervento raccontavo di come i vari esponenti politici locali, nostri avversari, avessero avuto modo di fruire delle pagine della Gazzetta e del pennello di un suo giornalista per criticare aspramente l'amministrazione della quale faccio parte. Aggiungevo poi  - e  questo era il punto fondamentale - che quando a mia volta avevo provato ad inviare una mia replica al solo scopo di chiarire alcuni punti...questa era stata ignoratA sia dal quotidiano che dal giornalista in questione.

Stamane l'avvocato Leopoldo Calò, dopo aver letto il mio post L'INFORMAZIONE DEGLI ULTIMI", ha espresso la sua solidarietà nei miei confronti pubblicando il mio intervento sul suo blog, Latiano Aperta. Quello che segue è il commento che ha prodotto Franco Giuliano, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, sul blog Latiano Aperta:

Caro Leopoldo, in risposta alla "tua" introduzione all'intervento del consigliere, solo per dire (e dunque rispondere anche al consigliere che non ci risulta abbia mai inviato alcun comunicato all'indirizzo ufficale della gazzetta.it) che il signor consigliere Pascariello ha scritto sull'argomento due lunghi commenti sul sito della Gazzetta, entrambi pubblicati. Ci sembra, dunque, che il diritto di replica sia stato rispettato, ben due volte. Per quanto riguarda il comunicato del Pdl (pubblicato come link alla nostra notizia) è stato inserito semplicemente perchè lo abbiamo ricevuto; inoltre era un testo che conteneva elementi nuovi al dibattito a firma di quell'intero gruppo consiliare, cioè di più consiglieri che fino a quel momento non si erano mi espressi prima, come invece aveva fatto più volte (sulla Gazzetta) il signor consigliere della maggioranza Pascariello, il quale non ci risulta essere il "portavoce" della... intera maggioranza. Grazie. f.g.

Giuliano nel suo commento afferma che il mio comunicato non sarebbe mai giunto. 
In realtà ho inviato il comunicato in questione mediante posta elettronica alle ore 17:10 del 26 novembre al seguente indirizzo mail:                                              redazione.brindisi@gazzettamezzogiorno.it 
Inoltre la mia casella mail mi informa che il messaggio è stato correttamente inviato (cosa tra l'altro dimostrata dal fatto che la Gazzetta non era l'unico destinatario; altro destinatario era La Voce di Latiano, che invece ha ricevuto e pubblicato il mio comunicato.)
Giuliano aggiunge che sono stati pubblicati due miei commenti e che dunque è stata garantito il diritto di replica. Si, è vero. Ma è anche vero che sono stati pubblicati altri commenti di Natale, già autore dei comunicati stampa.

Ma non finisce certo qui. Oggi il buon Giuliano è stato autore di un nuovo articolo contro l'amministrazione e contro l'azienda speciale...articolo dove sono citati Natale, Gioiello, Ruggero, Decaro...ma il "signor consigliere Pascariello" (come mi definisce con sarcasmo il nostro Feltri locale...)...beh Pascariello no! 
Pascariello continua ad essere censurato e delegittimato in sintonia con questa moderna inquisizione locale...

Una curiosità. Per chi non lo sapesse Franco Giuliano stava per candidarsi quale sindaco di Latiano alle ultime elezioni amministrative. Siamo sicuri che il suo "giornalismo" sia scevro da eventuali rancori...?

Daniele

martedì 30 novembre 2010

L'INFORMAZIONE DEGLI ..."ULTIMI"

Sono seriamente preoccupato per quello che sta accadendo all'informazione del nostro paese, ...e non mi riferisco all'Italia ma a una realtà molto più piccola: la città di Latiano. 

Innanzitutto mi sia concessa una riflessione. Cos'è un articolo? 
Ritengo che un articolo non sia altro che un testo; e un testo, per sua natura, è un'opera che ha due autori: colui scrive - e si  limita a raccontare una storia senza far trasparire le proprie considerazioni - e colui che legge - e che formula la sua opinione sulla base delle proprie idee e dei propri valori. 
Ma è davvero così? Gli articoli rispecchiano davvero SOLO i fatti? Purtroppo no; i giornalisti di una volta, i cronisti, quelli che raccontavano delle storie sforzandosi di non confonderle con le proprie opinioni...non esistono più. 
I giornali di oggi sono privi di cronisti e pieni zeppi di opinionisti, che narrano i fatti inzuppandoli di considerazioni personali... Un esempio?


Lo scorso consiglio comunale abbiamo approvato uno dei punti fondamentali del nostro programma, la costituzione dell'azienda speciale. Ma già la mattina che precedeva il consiglio comunale - il 22 novembre - la Gazzetta del Mezzogiorno aveva pubblicato sul suo sito un articolo a firma di Franco Giuliano; l'articolo in questione, dai toni decisamente critici nei confronti della maggioranza e dell'azienda speciale, conteneva delle dichiarazioni - chiaramente contrarie - rilasciate dal capogruppo consiliare del PDL Pino Natale.  

Quattro giorni dopo, il pomeriggio del 26 novembre scorso, mi è capitato di leggere un nuovo articolo sul sito della Gazzetta del Mezzogiorno, sempre a firma di Franco Giuliano. L'articolo stavolta, oltre a contenere nuove dichiarazioni del consigliere Natale (PDL), riportava anche quelle del consigliere Gioiello (PD) e del consigliere regionale Decaro (PD),....inutile dire che erano tutte molto critiche nei confronti dell'azienda speciale e della maggioranza. L'articolo in questione, inoltre, era pieno di inesattezze, ragion per cui ho pensato di inviare subito una replica a nome di tutta la maggioranza. 
Quindi, alle ore 17:10 del 26 novembre, con il solo intento di fare chiarezza e non con quello di fare propaganda, ho inviato via e-mail il mio comunicato alla Gazzetta del Mezzogiorno, al Nuovo Quotidiano di Puglia e al sito La Voce di Latiano.

Ebbene, a parte la Voce di Latiano (che ringrazio di cuore) pensate che il mio comunicato sia stato investito dell'onore di essere pubblicato da almeno una delle due testate? Naturalmente no, ma questo lo avrete già capito, dal momento che altrimenti non avrei scritto questo post...

La Gazzetta del Mezzogiorno, però, è andata addirittura oltre; infatti, non solo non ha pubblicato il mio punto di vista (negandomi di fatto il diritto di replica), ma il giorno dopo, il 27/11/2010, ha pubblicato un nuovo comunicato sempre prodotto dal gruppo PDL Latiano e naturalmente sempre critico nei confronti della maggioranza e dell'azienda speciale... Insomma, PDL 3 - Pascariello 0....

Allora mi sono chiesto, perché persone come Natale, Gioiello, Decaro possono dire la loro e chi la pensa diversamente non può farlo? Perché non mi è stato concesso il diritto di replica? Perché viene negato il contraddittorio? Forse perché non sono un politico importante, ma sono solo un comune cittadino alla sua prima esperienza amministrativa? Devo quindi pensare che il cittadino comune, "l'ultimo" (come direbbe un mio caro amico), non può avere il diritto di esternare la sua opinione?

Per questo motivo ho deciso di rivolgermi a voi, cittadini comuni come me; vi chiedo di leggere questo post e di inviarlo ai vostri amici; vi chiedo di dargli massima visibilità, di scrivere commenti, di parlarne nelle piazze, sui social network, al telefono... Vi chiedo di non giungere a conclusioni affrettate, ma di costruirvi un quadro completo della situazione ascoltando ANCHE me. Vi chiedo di fare quello che dovrebbero fare, ma che non fanno, i giornali locali: dare la possibilità a ognuno - chiunque esso sia - di dire la sua e di essere ascoltato.

Ho sempre creduto che ogni punto di vista meriti di avere pari visibilità, per consentire a chi ascolta (o, in questo caso, a chi legge) di farsi le opinioni che ritiene più giuste basandosi su di un quadro completo. 
Voltaire diceva: "non condivido quello che dici ma difenderei fino alla morte la libertà che hai di esternare il tuo pensiero"... Ma forse Voltaire era solo un povero idealista, uno che credeva all'uguaglianza e alla libertà di pensiero, un cittadino comune...

...o un "ultimo", se preferite...

Daniele

venerdì 26 novembre 2010

LA FABBRICA DELLE IDEE

Nell'ultimo consiglio comunale abbiamo approvato il punto all'ordine del giorno con il quale si è costituita l'Azienda Speciale. 

Durante la scorsa campagna elettorale (intendo quella vera e non quella fantasmatica ed eterna che vede protagonista qualche nostro politico locale da anni...), abbiamo parlato alla cittadinanza solo ed esclusivamente del nostro programma, distinguendoci da chi si limitava a gettarci addosso il fango mediatico delle sue parole. La costituzione dell'Azienda Speciale era ed è uno dei punti cardine del nostro programma di governo,....quel programma che ci ha permesso di vincere. 

Tuttavia l'argomento ha dato vita ad un certo numero di critiche da parte di certi politici. Ebbene, credo che queste critiche siano quantomeno paradossali: solitamente vengono biasimate quelle amministrazioni che non mantengono le promesse fatte ai cittadini, ma a Latiano accade il contrario. Le critiche vengono prodotte perché stiamo ATTUANDO I PUNTI PREVISTI DAL NOSTRO PROGRAMMA! Se volessi esprimermi in "politichese" potrei dire che si tratta della solita strumentalizzazione demagogica priva di sostanza... Preferendo però esprimermi con un linguaggio comune - essendo prima di ogni cosa una persona comune, sebbene investita di carica pubblica - dico semplicemente che tutto questo è assurdo. Oltre, naturalmente, ad essere triste.

Triste perché, come ho affermato in consiglio comunale, non si può parlare di "dispendi", di "risparmio" e  di "operazioni inutili" dinanzi all'essere umano; esistono delle drammatiche situazioni socio-sanitarie davanti alle quali è semplicemente cinico e disumano farlo. 

Nell'articolo della gazzetta del mezzogiorno del 22/11/2010 e del 26/11/2010 il consigliere Natale ci parla di risparmio invitandoci ad evitare "sprechi e dispendi" per non "sforare il patto di stabilità"... Peccato che proprio il consigliere Natale, nel consiglio comunale del 1° luglio 2010, aveva chiesto alla maggioranza di "contrarre dei mutui anche a costo di sforare il patto di stabilità, pur di completare i lavori del palazzetto dello sport" (è possibile ascoltare la registrazione del consiglio comunale del 01/07/2010 sul sito "idea radio nel mondo"). Ma come? Per il palazzetto possiamo indebitarci e sforare il patto di stabilità e per quelle persone che necessitano di assistenza dobbiamo parlare di risparmio? 

Vorrei ricordare inoltre che proprio Natale nel consiglio comunale del 21/02/2002 (quando era membro dell'amministrazione D'Ippolito) relazionò in qualità assessore ai servizi sociali dicendosi favorevole alla costituzione di una R.S.A. proprio nell'edificio dell'Istituto Caterina Scazzeri ...la stessa cosa che abbiamo fatto noi. Perché adesso è contrario?

Come amministrazione comunale riteniamo giusto affidare al pubblico un servizio socio-assistenziale di tale genere perché, a differenza di un'azienda privata - la cui naturale inclinazione è quella di ottenere degli utili - l'Azienda Speciale punterà alla sola parità di bilancio. La normale conseguenza sarà un servizio migliore ad un prezzo uguale o addirittura inferiore.

Concludo evidenziando alcune inesattezze presenti nel già citato articolo della gazzetta, a firma di Franco Giuliano: 
1) Proprio per limitare i costi iniziali il consiglio di amministrazione per il primo anno di attività non avrà alcun compenso e svolgerà i vari compiti a titolo gratuito (art. 45 comma 2 dello statuto dell'Azienda Speciale); successivamente il corrispettivo di ogni componente sarà limitato al solo "gettone di presenza", la cui entità verrà di  anno in anno deliberata in consiglio comunale (art. 16 comma  4 dello statuto dell'Azienda Speciale). 
2) Nell'articolo della gazzetta è possibile leggere le considerazioni del capogruppo del PDL alla Regione Antonio De Caro, il quale parla di un "collegio di revisori"; in realtà nell'Azienda Speciale è previsto un unico revisore dei conti (art. 21 comma 1 dello statuto dell'Azienda Speciale) ed il suo compenso verrà deciso dal consiglio di amministrazione sulla base delle risorse disponibili nel bilancio di previsione dell'Azienda Speciale (art. 21 comma 5 dello statuto dell'Azienda Speciale). 
3) l'Azienda Speciale avrà una propria personalità giuridica ed imprenditoriale priva di rilevanza economica per il comune di Latiano (art. 2 dello statuto dell'Azienda Speciale).

Insomma la nostra è una sfida finalizzata ad un reale innalzamento della qualità dei servizi sociali; l'Azienda Speciale è un progetto in cui crediamo e al quale - considerando l'esito delle ultime consultazioni elettorali - probabilmente crede anche la città di Latiano.

Daniele



giovedì 28 ottobre 2010

ACCUSATI DI FARE TROPPO...


E' possibile riassumere quello che accade nel mondo politico stabilendo alcuni punti che, a prescindere dalla coalizione che vince, sono quasi sempre presenti, sia a livello locale che a livello nazionale: 1) un gruppo di persone decide di candidarsi presentando un proprio programma; 2) durante la campagna elettorale i candidati illustrano i vari punti del programma, evidenziandone i lati positivi; 3) al termine della campagna elettorale e dopo il voto i vincitori si dimenticano sistematicamente dei tanti punti programmatici illustrati; 4) i cittadini iniziano giustamente a criticare, accusando i vincitori di promettere e non mantenere; 5) l'opposizione fa leva sulla mancata esecuzione dei punti programmatici; 6) i cittadini perdono, giustamente, fiducia nella politica.


Ma cosa accade se i vincitori delle elezioni si prodigano, con inaspettata solerzia, ad eseguire i vari punti programmatici previsti dal programma? Cosa avviene quando una nuova compagine amministrativa semplicemente decide di mantenere gli impegni presi con i cittadini?

Semplice...viene accusata di eccessiva velocità da quegli esponenti politici che si ritengono, evidentemente, più lungimiranti ed esperti.

E' successo a Latiano (BR) durante il consiglio comunale del 25 ottobre. Il capogruppo del PDL Pino Natale (ancora lui...) ci ha accusato di essere eccessivamente solerti nel dare attuazione al nostro programma, aggiungendo di non essere d'accordo con diversi punti in esso presente... Per forza: è il NOSTRO programma, mica il suo...

Alla luce delle affermazioni del consigliere Natale mi chiedo: dovremmo quindi adeguarci al mondo politico che tutti conoscono, attuando gli interventi promessi con lentezza o magari non attuandoli per niente, per poi finire con il diventare simili a quegli amministratori (nazionali e locali) che non fanno che allontanare i cittadini dalla politica...?

Beh se è questo che ci viene chiesto, spiacenti ma siamo costretti a dire di no... E non per arroganza o per complessi di superiorità vari...ma solo perché noi vogliamo rendere l'amministrazione più efficiente, più dinamica, più risolutiva, più vicina ai cittadini...

Noi la politica vogliamo semplicemente cambiarla. Con umiltà e serietà ...ma vogliamo cambiarla...

Daniele

venerdì 1 ottobre 2010

ALCUNE PRECISAZIONI


Ho inviato ai gestori del Blog Viva Latiano la seguente lettera:
Cari gestori di Viva Latiano
in questi giorni sono stato attento lettore del vostro Blog, dalla pubblicazione del post datato 23/09/2010 (nel quale avevate affermato che a seguito della fuoriuscita mia, dell’assessore BLE e del consigliere DE FALCO da IDV, 621 elettori sarebbero rimasti senza voce) ai vari interventi che si sono susseguiti. Ho deciso di intervenire, non per alimentare la polemica, ma solo per esplicitare le mie considerazioni in merito.
Innanzitutto mi preme sottolineare che la questione dei 621 elettori senza voce non mi vede d’accordo. Colui che vincendo le elezioni va a ricoprire una carica pubblica non può dar conto solo ai propri elettori, ma deve rappresentare l’intera comunità per la quale ricopre l’incarico. E’ questo un importantissimo principio costituzionale che ogni politico, “dilettante” o professionista che sia, DEVE rispettare. Le scorse consultazioni elettorali avute a Latiano hanno visto diverse liste ottenere centinaia di voti; ebbene, gli elettori di queste liste, che di fatto non hanno alcuna rappresentanza in consiglio comunale, sarebbero quindi cittadini senza voce? Ogni consigliere comunale ha il dovere di ascoltare e dar voce ad ogni cittadino latianese, a prescindere per chi abbia votato.
Non va dimenticato, inoltre, che a differenza delle elezioni politiche nazionali – nelle quali, a causa di una legge elettorale antidemocratica, l’elettore sceglie il simbolo ma non il parlamentare, …che invece sarà scelto dal partito – nelle consultazioni amministrative l’elettore oltre a tracciare la croce sul simbolo SCRIVE ACCANTO IL NOME DEL CANDIDATO. Quindi i cittadini hanno scelto innanzitutto i candidati e poi, come automatica conseguenza, il partito. Non è stato IDV a permetterci di raggiungere il risultato in questione, ma siamo stati noi candidati a far ottenere al partito tale positivo esito elettorale.
Non sono i cittadini, dunque, ma è il partito di IDV semmai ad essere rimasto senza voce, …naturalmente non per responsabilità che vanno imputate a noi.
Siamo usciti da IDV perché abbiamo ritenuto che al suo interno, nonostante la nascita del coordinamento cittadino presieduto da TONINO CONTE,  non si sarebbe mai creata una reale dialettica ne un reale clima di confronto politico. D'altronde il fatto che al vostro post, chiaramente indirizzato al coordinamento del partito, abbia risposto per primo il senatore CAFORIO è abbastanza indicativo, non credete?
Non aggiungo altro. Chi mi conosce sa che non amo la comunicazione asincrona perché non permette un reale confronto in tempo reale. Per questa ragione dichiaro di essere disponibile ad un confronto pubblico (in Tv, in radio o anche in piazza) con il segretario cittadino di IDV TONINO CONTE.
Vorrei però concludere con un’ultima considerazione. In uno degli interventi che hanno fatto seguito al vostro post, siamo stati definiti dal senatore CAFORIO “dilettanti” della politica. Non ne comprendo il senso. Il fatto di essere alla prima esperienza amministrativa esclude forse la presenza di idee innovative, di entusiasmo e di impegno? I partiti, in fase di formazione delle liste, dovrebbero quindi esporre il cartello “si candidano solo politici con esperienza”? Non è proprio IDV a condurre una forte lotta parlamentare affinché il politico non debba ricoprire cariche pubbliche per più di due mandati, proprio per non permettere l’esistenza di professionisti della politica? E comunque, alla luce di quello che oggi rappresenta la politica “professionistica” - che non fa che deludere i cittadini allontanandoli di fatto dalla “ragion di Stato” – credo proprio che essere considerato un “dilettante” della medesima non rappresenti un’offesa. Anzi…

Daniele

domenica 26 settembre 2010

IO NO!.... E VOI?

IO NO! era nato con uno scopo preciso. Era una forma di ribellione alle tante stravaganze (preferisco chiamarle così, sebbene str... possa suggerire altro) della nostra Italia. Quel dito medio infuocato, che era il simbolo del gruppo nato su facebook, aveva un senso vero: mandare a quel paese tutte le menzogne alle quali i poteri forti ci avevano abituato. 

IO NO! nasceva come la ribelle risposta ad alcune domande che ognuno di noi, fermandosi a riflettere, non può fare a meno di porsi. 

Sono contento di vivere in un paese nel quale, se ho subito una condanna penale, non posso fare il concorso all'INPS ne posso arruolarmi nelle forze di polizia, ma posso fare il senatore o il ministro?
Sono contento di vivere in un paese nel quale si decide di tagliare la sicurezza, la scuola e la ricerca per il bene dello Stato, intanto che i nostri 1.000 parlamentari guadagnano 20.000 euro al mese?
Sono contento di vivere in un paese nel quale, quando mi reco a votare, traccio una croce su un simbolo ma NON SCELGO il deputato o il senatore che mi andrà a rappresentare in Parlamento, che invece sarà scelto dai partiti?

IO NO! nasceva da queste domande, ne era la naturale conseguenza, era ed è la risposta  a quelle domande.

IO NO! non è ne di destra ne di sinistra ma è per il giusto, in quanto vede in entrambi gli schieramenti politici dei grossissimi limiti, ma anche dei pregi. Della destra e della sinistra IO NO! cerca di cogliere quanto  c'è buono. 

IO NO! non pone nuovi problemi, ma cerca risposte, a volte anche scomode, a quelli già noti...

E' proprio per dare delle risposte che nasceva IO NO! 

Ma soprattutto, IO NO! nasceva  prima che diventassi consigliere comunale ...molto prima. E nell'intraprendere questa mia prima esperienza amministrativa IO NO! è stato - e sarà - una guida; ma sarà anche lo strumento di tutti coloro che si sentiranno in dovere di voler PARTECIPARE davvero alla vita politica di un paese. La mia esperienza amministrativa non può non tenere presente ogni singolo cittadino di Latiano che sente la necessità di voler suggerire qualcosa di valido per il bene collettivo, a prescindere da chi abbia votato alle scorse elezioni. Sono consigliere comunale della città di Latiano, non solo di coloro che mi hanno eletto. Per questo motivo sono pronto ad ascoltare tutti. Quando sono fuoriuscito da IDV qualcuno mi ha detto: "ora non rappresenti più un partito...chi ti indicherà la linea politica? chi rappresenterai adesso?" 

"I CITTADINI" Ho risposto "ogni singolo cittadino può fermarmi per strada, contattarmi online o al telefono...e indicarmi un'adeguata linea politica, volta nell'interesse del paese."

La mia massima aspirazione è quella di poter avere la possibilità concreta - un giorno, spero vicino - di cambiare il nome del blog in NOI NO! La mia lucida follia che è il mio pazzo grido individuale, condiviso da qualcuno, possa divenire un urlo corale...condiviso da tanti.

Da soli non siamo che piccoli infinitesimali ingranaggi... Ma tanti ingranaggi assieme possono formare un motore...

L'ARABA FENICE, l'uccello mitologico che sorge dalle proprie ceneri, prende  quindi il posto del dito medio infuocato... e questo per un solo motivo: mi avete illuso! Avete fatto si che iniziassi a pensare che la mia personale protesta possa assumere i tratti di un'idea politica alternativa, che il mio IO NO! possa davvero trasformarsi in un NOI NO! Inizio davvero a credere che dalle ceneri del qualunquismo e del clientelismo possa rinascere il sacro uccello della democrazia prodotta dal basso, quell'Araba Fenice che da oggi sarà il simbolo del Blog e del Gruppo su facebook....

Vi prego ragazzi, continuate a farmelo credere.....

Da solo potrei anche rassegnarmi e arrendermi al sistema, ma tutti assieme...beh decisamente NOI NO!

Daniele Pascariello