giovedì 28 luglio 2011

I SOLDI E LA POLITICA

A pagina 38 dell'Espresso del 28 luglio 2011, trovate un interessante reportage ove sono elencati i costi  - anzi gli sprechi - della politica. A parte le cifre esorbitanti che mensilmente percepisce ognuno dei quasi mille parlamentari (circa 14.000,00 euro al mese più 3.700,00 euro per i portaborse e 1.300,00 euro per i taxi, oltre ai viaggi gratis...), mi ha sorpreso scoprire la retribuzione mensile dei vari consiglieri regionali. 

Secondo i dati forniti dal citato numero dell'espresso, in Italia ogni consigliere regionale percepisce mediamente (tra l'indennità netta più il rimborso) ben 8.615,35 euro mensili. Naturalmente questa cifra non è che un mero dato statistico, dato appunto dalla media tra i vari corrispettivi che variano da regione a regione. 

Andando nel dettaglio, infatti, scopriamo che nella regione Sardegna un consigliere regionale guadagna 11.471,00 euro al mese, in Calabria 11.316,00 euro al mese, mentre in Lombardia - con i vari rimborsi - un consigliere regionale può arrivare a percepire ben 12.524,00 euro al mese (per avere i dati completi consultate il numero 30 dell'Espresso del 28 luglio 2011).  

E la Puglia di Vendola? Purtroppo - e dico purtroppo perché trattasi della mia regione - la Puglia non è da meno. Nella classifica nazionale degli stipendi dati ai consiglieri regionali la Puglia è 4°, con una retribuzione mensile pari ad euro 10.433,00.

Daniele

lunedì 25 luglio 2011

CONCORSO E AVVISO D'ASTA

Il Comune di Latiano ha indetto una selezione pubblica per il conferimento di un incarico esterno quale lavoratore autonomo di natura occasionale; verranno scelti 10 rilevatori per le operazioni riguardanti il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, sulla base di una graduatoria che verrà stilata in base ai titoli in possesso dei partecipanti. E' possibile scaricare il bando e la relativa domanda sul sito del Comune di Latiano, oppure cliccando QUI.

Sempre sul sito del Comune di Latiano - o, se preferite, cliccando QUI - è possibile visionare l'avviso d'asta relativo alla vendita dei lotti, da destinarsi al solo uso commerciale, presenti nel comprensorio dell'area dell'ex biblioteca di via Roma. La riqualificazione dell'area in questione - con la contestuale ristrutturazione dell'immobile che ospitava la biblioteca comunale, che diverrà un centro sociale per gli anziani - è uno dei punti cardine del programma politico/amministrativo dell'attuale amministrazione, ...un progetto, quello di dare a Latiano una nuova piazza, al quale abbiamo sempre creduto e che finalmente potrà realizzarsi.

Inutile dire che spero nella massima partecipazione da parte di tutti. Passate parola.

Daniele

mercoledì 20 luglio 2011

LA GIUSTIZIA DELLA CASTA



Oggi alla camera e al senato, con voto segreto, la casta deciderà se concedere alla GIUSTIZIA la custodia cautelare del deputato Papa (PDL) e del senatore Tedesco (PD)... 


Dico, ma stiamo scherzando? 

Se un "onorevole" è indagato - o addirittura imputato -  per la commissione di fatti per i quali è prevista la custodia cautelare, la misura DEVE essere applicata, così come viene applicata a qualsiasi normale cittadino che infrange determinati articoli di legge per i quali - appunto - è previsto l'arresto cautelativo... 

E poi, perché le camere si devono esprimere con voto segreto? Per permettere ai nostri onorevoli di indignarsi pubblicamente, per poi difendersi l'un l'altro privatamente? Se il deputato X o il senatore Y si oppongono all'applicazione della misura cautelare, io in qualità di cittadino (che pagando le tasse paga le loro "onorevoli" buste paga) voglio, ESIGO, sapere il nome di chi si oppone all'arresto.

E poi, e lo chiedo da uomo di sinistra, qualcuno mi spiega per quale motivo il PD ha permesso che Tedesco diventasse senatore? Non era Tedesco, forse, che all'atto della formulazione delle liste era già indagato per presunti illeciti commessi quando era assessore della prima giunta Vendola? Forse il PD riteneva che Tedesco meritasse il salto di qualità (da assessore regionale a senatore), magari perchè in possesso di un buon curriculum...

Forse sarebbe il caso di considerarci finalmente come esseri pensanti e non come mere unità di un gregge senza cervello. E non si dica che la gente si sta allontanando dalla politica; la gente si sta semplicemente allontanando dalla casta, da una classe dirigente che non rappresenta più nessuno.


Vi darò una piccola anticipazione. Secondo me Papa e Tedesco la faranno franca! Ebbene, se sarà così, vi chiedo: volete continuare ad essere presi per il culo? IO NO! 

Daniele

venerdì 1 luglio 2011

L'UNIONE DELLA CONTRADDIZIONE

Non ci sono dubbi, a Latiano UDC non sta per "Unione Di Centro" ma per Unione Della Contraddizione"...
Al consiglio comunale del 27 giugno 2011 uno degli esponenti UDC, formulando la dichiarazione di voto del gruppo, ha prima sottolineato come la progettualità della maggioranza sia per molti versi simile a quella che stava portando avanti l'UDC; subito dopo ha però affermato che il voto del gruppo UDC sarebbe stato contrario.

Ma perché, se i punti programmatici del nostro bilancio di previsione riprendevano per molti versi l'idea di città che aveva (?) l'UDC, ...proprio l'UDC ha votato a sfavore? Ho provato a chiederlo in consiglio comunale facendo del sarcasmo com'è nel mio stile...ma naturalmente non ho ottenuto risposta. Anzi, uno dei consiglieri UDC ha iniziato a gesticolare nervosamente, intanto che cercava di interrompermi in perfetto stile "Porta a Porta". Nel frattempo un altro esponente dell'Unione della Contraddizione mi ha accusato di essere eccessivamente rabbioso (io???), probabilmente a causa dei cattivi insegnamenti che qualche vecchio politico mi starebbe impartendo. 
Come sempre, quando l'Unione della Contraddizione non ha argomenti per giustificare la confusione della propria azione politica, inizia a parlare di vecchi volponi, di ombre e di orchi crudeli che detterebbero le proprie cattiverie a noi giovani. E poi naturalmente riprende a parlare dello staff del sindaco... La tattica è vecchia come il peccato: quando ci si trova in situazioni scomode si cerca di distogliere l'attenzione di chi ascolta e la si sposta su di un nemico appropriato alla Nils Christie. 

L'Unione della Contraddizione già in passato ha detto di condividere alcuni nostri progetti...per poi assumere una netta posizione di contrarietà. Ad esempio lo ha fatto in occasione dell'istituzione dell'Azienda Speciale e in occasione della presentazione del piano di lottizzazione della zona Smargiasso.

Insomma, probabilmente gli appartenenti all'Unione della Contraddizione hanno le idee confuse e quando io mi permetto di evidenziarlo apertamente devo dare un certo fastidio. E allora mi dicono che sono cattivo, rabbioso e che vado a scuola di politica dai vecchi volponi. O forse ai consiglieri UDC capita semplicemente di cambiare spesso idea, ed è lecito farlo ci mancherebbe altro; ma se è vero che solo lo stolto non cambia mai idea, siamo sicuri che cambiarla così spesso e così velocemente sia dimostrazione di saggezza?

Concludo con una considerazione politica, dopo tanto "rabbioso" sarcasmo. 
Votando contro il nostro bilancio di previsione l'Unione della Contraddizione non ha votato solo contro la maggioranza, ma ha votato anche contro il completamento del palazzetto dello sport, contro l'apertura anticipata della mensa scolastica, contro le borse lavoro, contro le iniziative rivolte ai diversamente abili e agli anziani, contro la messa in sicurezza dei parchi, etc... 

Il voto dell'UDC, stavolta, è contrario alla città di Latiano, ai suoi bisogni, alle sue necessità e alle sue speranze...

Daniele




martedì 14 giugno 2011

GRAZIE DI QUORUM

Per quanto possano affermare le diverse fazioni, credo il raggiungimento del quorum all'ultimo referendum non sia stato il successo della politica, così come non è stata la vittoria dell'antipolitica. 

Dopo tutti i tentativi di boicottarlo - dal mancato accorpamento con le amministrative, al decreto Omnibus, all'esplicito invito a disertare le urne - il risultato referendario è stato il successo della democrazia vera, pura. Quella democrazia che nasce dal basso, da ognuno di noi, e viaggia fino a raggiungere il cielo. Quella consapevolezza che fa maturare in ognuno di noi l'idea che si, siamo solo piccoli ingranaggi del sistema, ma che assieme possiamo costituire un motore.

E' stata inoltre la vittoria della rete, che è riuscita a fare quello che con naturalezza dovrebbero fare (ma che non fanno) i mass-media tradizionali: INFORMARE!

E' stata la vittoria del "pensiero volto al futuro", che ha prevalso su di un presente che rischiava di divenire sempre più simile al triste passato.

Ma soprattutto è stato il fallimento di questo governo. Credo che sia stato giusto evitare di politicizzare il referendum; l'avversione al nucleare o il volere che l'acqua resti un bene pubblico va oltre il sentirsi di destra o di sinistra. Ma una cosa è certa: i cittadini hanno bocciato ben 4 provvedimenti legislativi che non erano li per caso, ma perché fortemente voluti e creati dai membri di questo governo, per i quali l'esito referendario non può rappresentare altro se non una sonora bocciatura.

Per cui, il fatto che il Premier seguiti a dichiarare di avere con se la maggioranza dei cittadini, più che una verità, pare proprio una sorta di barzelletta.

...ma d'altronde il nostro Presidente di barzellette ne racconta a bizzeffe.........

GRAZIE DI QUORUM A TUTTI!

Daniele Pascariello


venerdì 27 maggio 2011

NON E' SUCCESSO NIENTE

In questi giorni, visualizzando la pagina internet della Gazzetta del Mezzogiorno, mi sono accorto che dal 12 maggio scorso non viene pubblicato alcun articolo su Latiano e la sua attuale amministrazione: sono trascorse addirittura due settimane dall'ultimo "pezzo" (ovviamente contro la compagine amministrativa)... 

Strano, dal momento che il giornale ci aveva abituato a ben altra storia: infatti, in soli 12 mesi gli articoli pubblicati dalla Gazzetta online contro l'amministrazione De Giorgi (dalle fontanelle sporche, allo staff, alla fontana in piazza, etc) erano stati quasi 80, con la media di almeno un articolo ogni 3/4 giorni. Altra sorpresa poi è costituita dal fatto che tantissimi di quegli articoli sono miracolosamente scomparsi dal sito della gazzetta (infatti ne sono rimasti "solo" 27), forse perché  qualcuno avrà ritenuto che fosse ormai giunto il momento di fare un po di pulizia ...anche perché il giornale rischiava di sembrare...di parte.

Insomma, paradossalmente oggi la notizia è costituita dall'assenza di notizie...

Peccato però che tra le notizie non pubblicate vi è quella che per la prima volta dopo tanti anni i giovani amministratori di Latiano, anzichè ricorrere alla nomina diretta (e quindi alle classiche logiche spartitorie) degli scrutatori per il referendum del 12 e 13 giugno, abbiano invece optato per il sorteggio. La Gazzetta non ha pubblicato una riga in proposito, nonostante sia stato inviato all'indirizzo mail del quotidiano un comunicato ufficiale.
...Ma anche questa non è una notizia ma fa parte  di quell'amara realtà alla quale questo giornale ci ha tristemente abituati.

PS: l'immagine e il titolo di questo post sono liberamente ispirati al bel romanzo di Tiziano Sclavi, che consiglio a tutti di leggere.

Daniele

giovedì 19 maggio 2011

LA PAROLA AI CITTADINI

L'esito delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011 sembra aver segnato l'inizio del declino del berlusconismo. In Tv e sui giornali non si fa che parlare del risultato di Milano (il vantaggio di Pisapia sulla Moratti), fatto imprevedibile e sul quale nessuno avrebbe mai scommesso. 

Tuttavia i nostri mass-media, forse volutamente, sembrano ignorare quelle che a mio avviso sono le reali sorprese di questa tornata elettorale. 

Trovo incredibile il fatto che si seguiti a parlare del "terzo polo" - che ha ottenuto una media voti percentuale bassissima, che ruota attorno al 3% - ma che nessuno parli invece del Movimento 5 Stelle, che ha fatto registrare il 15% a Rimini, il 10% a Bologna, il 10% a Ravenna e l'8% a Savona (solo per citare alcuni comuni tra quelli più importanti) raggiungendo una media complessiva del 5% circa. 

E ancor più inspiegabile è il silenzio sul risultato del referendum tenutotosi in Sardegna, ove il 97% percento dei votanti si è detto contrario al nucleare. 

Perché queste verità vengono taciute o comunque relegate in secondo piano (...o terzo)? Il successo del Movimento 5 Stelle e del "SI" al referendum contro il nucleare hanno la stessa matrice esplicativa: la gente è stanca delle solite logiche partitiche e - quando interpellata personalmente (con il voto di preferenza o con il referendum) - è capace di grandi rivoluzioni. 

Il movimento 5 Stelle è formato da ragazzi che non si sentono rappresentati da nessun partito, ma che si raggruppano attorno ad un programma condiviso, a dimostrazione del fatto che se è vero che le ideologie dividono è parimenti vero che i progetti uniscono. E rendono forti. 
Il referendum, con l'esito avuto in Sardegna, dimostra di essere l'arma più potente nelle mani dei cittadini; questo risultato deve trasformarsi nella consapevolezza di quanto sia importante  che OGNUNO DI NOI partecipi al referendum del 12 e 13 giugno 2011 ed esprima, con il voto, il suo PENSIERO... qualsiasi esso sia.

Insomma, la strada è ormai tracciata, ora sta a noi decidere di percorrerla.

Daniele