mercoledì 23 marzo 2011

IL RIMPROVERO...

Mi è capitato di leggere l'ultimo comunicato prodotto dal senatore IdV Caforio,  (che potete leggere cliccando QUI) con il quale egli rimprovera il sindaco De Giorgi riguardo a come è stata accolta la delegazione di Pompei domenica scorsa. Il medesimo parlamentare conclude il suo intervento affermando addirittura che "questa giunta pensa esclusivamente a tutelare i propri interessi e non quelli comuni".

Pur non essendo stato presente per motivi di lavoro, non credo che la delegazione pompeiana sia stata accolta in maniera indegna; anzi, nonostante i pochi giorni in cui si è dovuta organizzare la mattinata - e grazie alla preziosa collaborazione della Pro-Loco di Latiano - nella giornata di domenica è stata assicurata l'apertura al pubblico di Palazzo Imperiali, della Torre del Solise e di tutti i musei della città. Inoltre vi erano a disposizione 4 volontarie, tutte laureate in Beni Culturali, le quali (a titolo GRATUITO) hanno dato piena disponibilità per eventuali visite guidate ai musei e ai monumenti della città. La delegazione pompeiana, infine, è stata accolta dall'intera amministrazione, fatta eccezione per chi, come me, era assente per motivi lavorativi.

Mi chiedo dunque in cosa consisterebbe quella accoglienza "indegna e fredda" della quale si sarebbe reso responsabile il Sindaco De Giorgi. 
Si, proprio il nostro Sindaco, il quale - si legge nel comunicato - sarebbe in possesso di "scarsissima conoscenza delle regole fondamentali di cerimoniale e galateo". Lo ha dichiarato il senatore Caforio, lo stesso senatore che, invitato al consiglio comunale monotematico del 15 marzo - convocato in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell'unità d'Italia e alla presenza del Prefetto di Brindisi e dei ragazzi delle scuole di Latiano - ha pensato bene di non parteciparvi senza spiegarne il motivo.

...ma probabilmente quell'assenza era solo una dimostrazione di "cerimoniale e galateo" che noi, dal basso della nostra "freddezza", proprio non riusciamo a comprendere.

Daniele

domenica 6 marzo 2011

QUELLA STAMPA CHE SI SCHIERA...

Nei giorni scorsi la gazzetta del mezzogiorno online ha pubblicato diversi comunicati dai toni poco lusinghieri, nei confronti dell'amministrazione De Giorgi. Le critiche in questione sono state prodotte da alcuni membri dell'opposizione (UDC e PD), da alcuni partiti (Ecopacifisti e IDV) e da un'associazione (l'isola che non c'è). 

Lo scorso 3 marzo, in qualità di membro della maggioranza, ho deciso di rispondere a quegli attacchi  allo scopo di fare chiarezza ed esprimere così il mio punto di vista. Una volta prodotto il comunicato, decidevo di inviarlo mediante posta elettronica ai vari organi di stampa locali, tra cui - naturalmente - la Gazzetta del Mezzogiorno. Eh si, mi dicevo, un quotidiano tanto importante non può non garantire la possibilità di contraddittorio. 
Mi sbagliavo. 
Mentre i siti d'informazione "La voce di Latiano" e "Il Controvento.it" hanno pubblicato il mio comunicato, la Gazzetta del Mezzogiorno lo ha "stranamente" ignorato, negandomi di fatto il diritto di replica. 

Negli ultimi giorni la Gazzetta del mezzogiorno online ha pubblicato nell'ordine (cliccare sui link per visualizzare gli articoli):
1 Comunicato stampa dell'associazione l'isola che non c'è (contro lo "scempio urbanistico causato dall'attuale amministrazione") 24.02.2011
2 Articolo a firma di Franco Giuliano (in merito alla lottizzazione e contro la maggioranza) contenente dichiarazioni del consigliere PD Gioiello (in merito alla lottizzazione e contro la maggioranza). 26.02.2011
3 Comunicato stampa del consigliere Argentieri (UDC) (a favore dell'iniziativa dell'isola che non c'è e contro la maggioranza). 28.02.2011
4 Articolo contenente dichiarazioni di membri dell'isola che non c'è (in merito alla lottizzazione e contro la maggioranza) e del locale IDV (in merito alla lottizzazione e contro la maggioranza). 02.03.2011
5 Comunicato stampa prodotto dal locale IDV (in merito alla lottizzazione e contro la maggioranza). 02.03.2011

Quanti comunicati prodotti dai membri della maggioranza (tra cui io), invece, sono stati pubblicati? NESSUNO. 

Perché? 
Forse perché Franco Giuliano, oltre ad essere un cronista del giornale in questione, è anche membro dell'isola che non c'è... 
Forse perché con tale "associazione" pare che Giuliano fosse sul punto di "scendere in campo" alle scorse consultazioni elettorali.... 
E' tristemente chiaro, dunque, che i comunicati contro l'amministrazione De Giorgi non possono che far comodo. Così come è chiaro che una risposta prodotta dal sottoscritto, o da altri favorevoli alla politica della maggioranza, possa essere tremendamente scomoda...

Vorrei ricordare che non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Già qualche mese addietro (in occasione della costituzione dell'azienda speciale) furono pubblicati dalla Gazzetta online una miriade di comunicati prodotti dai vari membri dell'opposizione, ma anche in quella occasione il mio comunicato, così come quelli di altri membri della maggioranza, fu messo da parte. 
Un dato inconfutabile, inoltre, è costituito dal fatto che dal mese di aprile 2010 ad oggi la Gazzetta del Mezzogiorno online ha pubblicato più di 60 articoli contro l'attuale maggioranza, con una media di circa 6 al mese. Nessuno a favore.

TUTTO QUESTO NON E' GIUSTO. Un giornale deve fare informazione. Un giornale deve garantire il diritto di replica. Ma soprattutto, un giornale non dovrebbe MAI schierarsi o assumere una posizione politica...

Per quanto riguarda l'isola che non c'è, ritengo che i suoi vertici dovrebbero quantomeno pensare di cambiarne il nome in "l'associazione che non c'è"... Perché, a mio avviso, non si tratta tanto di una associazione, quanto di un ormai definito movimento politico, il cui leader - Giuliano - utilizza le pagine di un quotidiano, non per fare informazione (come sarebbe naturale), ma per fare politica. 

Per carità, visto il suo impegno, non posso che dare a Giuliano il benvenuto nell'arena politica; però faccia un piacere a tutti i latianesi: cambi tattica...

...altrimenti il suo rischia di divenire davvero uno "scempio giornalistico"......

Daniele

giovedì 3 marzo 2011

IL PREDICARE E IL RAZZOLARE

Premessa: il titolo di questo intervento è ispirato alle parole di un anonimo che commentò il post "IL PULPITO E LA PREDICA" concludendo "...io lo avrei intitolato il predicare e il razzolare..."

In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad un vero è proprio bombardamento mediatico contro il piano di lottizzazione approvato lo scorso consiglio comunale dall'amministrazione De Giorgi. Il fatto che i protagonisti di questo attacco - politici locali e provinciali, associazioni, partiti e certa stampa - stiano ponendo in essere quella che a mio avviso non è altro che una mera campagna di delegittimazione dell'operato dell'attuale compagine amministrativa, mi spinge ad intervenire allo scopo di controbattere punto per punto le varie affermazioni che sono state prodotte in questi giorni. 

PARTITI: Gli ecopacifisti hanno dichiarato pubblicamente (anche sul mio blog, vds commenti del prof. Calcagno sul post "L'INTERROGATIVO INSOLUTO") che la lottizzazione approvata è inutile poiché a Latiano non sussistono problemi abitativi, dal momento che in città ci sarebbero 1200 case vuote. Peccato che moltissime delle case vuote delle quali si parla sono al limite dell'agibilità e - per essere abitate - necessitano di importanti interventi di ristrutturazione che fanno lievitare il costo finale sopra le 100.000,00 euro. D'altro canto, coloro che posseggono le poche abitazioni abitabili, si guardano bene dal venderle e se lo fanno i prezzi sono sempre superiori alle 100.000,00 euro. Questo è il motivo per il quale le case a Latiano hanno un prezzo pari al doppio rispetto ai comuni limitrofi (questi sono fatti inconfutabili che chiunque può verificare personalmente). Consentendo di costruire (tra l'altro, per quanto riguarda Smargiasso, si tratta di un diritto che i proprietari di quelle zone hanno già acquisito da tempo) non si fa che aumentare l'offerta: il risultato sarà un inevitabile abbassamento dei prezzi. Gli ecopacifisti affermano poi che Latiano si starebbe spopolando.... Per forza: molte giovani coppie, pur di risparmiare la metà sull'acquisto di una casa, preferiscono andare a vivere in quei comuni limitrofi dove il prezzo di una abitazione è di molto inferiore rispetto a Latiano. Gli aspetti evidenziati dagli ecopacifisti sono indubbiamente correlati...ma in senso inverso: non è che non si deve dare la possibilità di costruire perché la gente va via da Latiano; la gente va via da Latiano perché non viene data la possibilità di costruire...

POLITICI PROVINCIALI: Leggo una accozzaglia di gravi allusioni e pesanti insinuazioni contenute in un comunicato del consigliere comunale e provinciale Gioiello Antonio. Il medesimo però scrive anche dei pareri e delle opinioni, dichiarandosi da sempre contrario al piano di lottizzazione e aggiungendo che il comune già da tempo si sarebbe dovuto dotare di "un piano urbanistico più moderno e adeguato, rispetto al datato Piano di Fabbricazione". Giusto, già da tempo! Gioiello però dimentica di fare parte egli stesso - già da tempo! - della scena politica locale...: perché in tutti questi anni non ha tradotto in fatti le sue buone intenzioni? Di quali interventi urbanistici si è fatto promotore in tutta la sua carriera politica? L'immobilismo politico degli ultimi anni non è forse il maggior responsabile della situazione urbanistica attuale? Certo, Gioiello ha espresso dissenso su alcune proposte, dimostrando quantomeno un certa coerenza; ma è vero anche che "distruggere" non significa certo "costruire" e che, se certe soluzioni a talune problematiche non si condividono, si dovrebbero quantomeno contrastare con soluzioni alternative e non con la demagogia.

POLITICI LOCALI: Anche il consigliere Argentieri (UDC) pare che abbia espresso una sorta di implicita contrarietà al piano di lottizzazione, appoggiando la raccolta firme dell' "isola che non c'è". Ma scusate, non era Argentieri che nel mese di gennaio 2010 (quando si era in piena pre-campagna elettorale) dichiarava testualmente sul suo blog (vi invito di leggere il post integrale cliccando QUI ) che "...per ciò che attiene l'assetto urbanistico e in considerazione dello stato di forte crisi in cui versa il settore edilizio locale (...) riteniamo necessario approvare piani di lottizzazione che interessino zone di completamento come Smargiasso, Mulini a Vento, Biondo e via Salento". Perché ora è contrario? Con quelle parole si era praticamente fatto promotore di questa tipologia di intervento urbanistico; in più, facendo parte di un partito, probabilmente queste sue affermazioni erano condivise, se non dal resto della coalizione, quantomeno dal resto dell'UDC (sempre che all'interno dell'UDC vi sia dialogo e partecipazione tra i facenti parte). Ma allora perché proprio il gruppo UDC non si è presentato allo scorso consiglio comunale? Per protesta, affermano. Ma che tipo di protesta? Sono d'accordo o no? Perché non lo dicono chiaramente? 

ASSOCIAZIONI: Come sappiamo l'associazione l' "isola che non c'è" ha promosso una raccolta firme per annullare la delibera relativa alla lottizzazione di Smargiasso. Va bene; è espressione di democrazia dare la possibilità a tutti di produrre pareri e contribuire così alla costruzione democratica del nostro paese. Vorrei solo ricordare, però, che l'associazione in questione era ad un passo dal divenire lista civica alle ultime consultazioni elettorali, a sostegno del sig. Giuliano, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno nonché - se non erro - membro proprio dell' "isola che non c'è". Per cui, quando qualcuno - riferendosi all'associazione in argomento - parla di società civile, sbaglia (forse consapevolmente): a mio avviso si tratta di una reale forza politica locale: non società civile, quindi, ma vero e proprio movimento politico. 

STAMPA: Una notizia dovrebbe limitarsi alla mera e pura esposizione di un fatto. Nel momento in cui alla cronaca del fatto si aggiunge anche solo una considerazione personale del giornalista, siamo di fronte al prodotto, non di un cronista, ma di un opinionista. Stiamo attenti a questo particolare perché la differenza è tanto sottile quanto fondamentale. Inoltre, quando alle considerazioni personali si aggiungono delle proposte alternative a quelle (ad esempio...) di una amministrazione comunale, non stiamo più leggendo i pensieri di un opinionista, bensì delle precise posizioni politiche assunte da colui che sembra aspirare a diventare a sua volta un attore politico. Sono fermamente convinto che sia legittimo cimentarsi in una esperienza politico/amministrativa, cercando con le proprie idee di dare il proprio contributo alla collettività; non trovo giusto però disporre di un potente mass-media (come ad esempio può essere un giornale) per produrre considerazioni di natura politica nonché, finanche, pesanti allusioni sulla moralità di chi ha ricevuto democraticamente l'incarico di amministrare una, seppur piccola, realtà. In questa era la stampa - sia di destra che di sinistra e sia locale che nazionale - dimostra quotidianamente di preferire l'assunzione di posizioni politiche al ruolo naturale che invece dovrebbe svolgere: la sola e fedele narrazione dei fatti. Certi articoli che spesso ci capita di leggere non appartengono alla "notizia", ma sono parte di un preciso pensiero politico. Nulla in contrario alla libertà di pensiero politico (ci mancherebbe), ma i canali attraverso cui esplicitarlo dovrebbero essere altri. E comunque, ritengo che quando un giornale - oltre ad assumere una posizione politica - concede spazio a parti politiche avverse a un progetto, dovrebbe quantomeno concedere la stessa possibilità anche a coloro i quali in quel progetto hanno creduto. 

Per questo motivo invierò queste mie opinioni anche alla Gazzetta del Mezzogiorno: se il comunicato verrà pubblicato sarà stata garantita la possibilità del contraddittorio. Diversamente, la mancata pubblicazione costituirà comunque un fatto che non potrà che essere spiegato nella maniera che ognuno riterrà più congegnale.

Concludo affermando che, rispetto al passato, l'attuale amministrazione si sta contraddistinguendo per il costante sforzo nel cercare di dare risposte a quelle che da anni sono le domande dei cittadini. Certo, determinate scelte possono - nell'immediato - non essere condivise da talune parti politiche; ma a costoro che si dichiarano avversi mi limito a chiedere: quando uscite dai vostri dotti salotti, vi capita mai di scambiare qualche parola con la gente comune? Ne avete mai indagato le problematiche? Ne avete mai analizzato le difficoltà?

Daniele

sabato 19 febbraio 2011

LA QUIETE DOPO LA PROTESTA

Cos'è la protesta se non una delle tante conseguenze e delle innumerevoli espressioni del confronto? 

Come sappiamo il gruppo consiliare UDC ha manifestato la propria protesta rifiutandosi di partecipare al consiglio comunale di ieri. Mi chiedo però, trattandosi di protesta politica - e quindi conseguenza ed espressione di confronto politico - quale miglior teatro del consiglio comunale stesso per esplicitarne i contenuti? 

Credo fermamente che il consiglio comunale sia l'unica vera cornice del confronto e, tra le sue  varie espressioni, anche della protesta. Ritengo che ogni consigliere comunale abbia il dovere morale di partecipare ai lavori del  consiglio ed esprimere, con responsabilità politica, il proprio pensiero...o la propria eventuale protesta, ...a prescindere dagli ordini e dalle trame di partito. Se non altro per rispetto di quei cittadini  che con il proprio voto hanno reso possibile tale facoltà. 

Trovo illogico, quindi, e tristemente paradossale, la mancata presentazione del gruppo UDC al consiglio comunale di ieri. In fin dei conti, che senso ha disertare il luogo della protesta....per protesta? Sarebbe come non mangiare quando si ha fame o rifiutarsi di bere quando si ha sete.

C'è anche da dire che l'UDC locale ci ha ormai abituati a preferire le mura della città (ove affiggere i propri manifesti in segno di dissenso) al consiglio comunale (già nel mese di giugno 2010, e sempre per protesta, il gruppo UDC abbandonò la pubblica assise). 
Per cui per ora godiamoci quella che oggi è la quiete ...dopo la protesta.


...almeno fino al prossimo manifesto.


Daniele

giovedì 17 febbraio 2011

L'INTERROGATIVO INSOLUTO


Poche ore fa il sito di informazione LA VOCE DI LATIANO  ha pubblicato un comunicato stampa prodotto dal gruppo consiliare UDC; in sostanza i politici targati UDC hanno annunciato che non parteciperanno al consiglio comunale di domani perché.....beh il perché non si è capito... La posizione UDC non è "qualunquemente chiara", nel comunicato si legge:  

"il gruppo consiliare comunale dell’Udc  - nel sospendere ogni valutazione in ordine ai contenuti del provvedimento di lottizzazione in contrada “Smargiasso” -  annuncia la propria decisione di non partecipare, in segno di protesta, alla prossima seduta del Consiglio Comunale."

Strano, perché io ricordavo che nel gennaio 2010 proprio uno di loro scriveva: 

"in considerazione dello stato di forte crisi in cui versa il settore edilizio locale, nel condividere l’azione intrapresa dall’Amministrazione uscente allo scopo di dotare Latiano di un PUG, riteniamo necessario approvare, nelle more dell’adozione di tale documento, piani di lottizzazione che interessino zone di completamento come “mulini a vento”, Biondo, Smargiasso e via Salento..."

Peccato, la loro assenza avrà un'unica conseguenza: il mio interrogativo su cosa l'UDC pensi nel merito delle lottizzazioni rimarrà un interrogativo insoluto. Così come anche il motivo della loro protesta: ma se erano d'accordo perché ora protestano e non partecipano, precludendosi, tra l'altro, la possibilità di protestare nelle sedi opportune?

Un altro paradosso del sistema al quale siamo tristemente abituati. Signore e signori vi presento la politica.

Daniele

mercoledì 2 febbraio 2011

...MA QUALE NERVOSISMO..........

Qualcuno, sul suo blog, ritiene che alcuni interventi presenti sul web possano essere scaturiti da una forma di nervosismo, derivata peraltro dalle provocazioni di questo qualcuno... E probabilmente tra questi interventi rientra "CONFUSO E FELICE"...anche perché - in realtà - si tratta dell'unico intervento derivato dalle provocazioni di cui sopra.

Peccato, non credevo di aver mostrato segni di nervosismo; ne, tantomeno, credevo di essere stato autore di interventi rabbiosi. Anzi, ero sicuro di essermi limitato a evidenziare - in maniera pacata - una delle tante contraddizioni alle quali ci ha abituato certa politica, in particolare le contraddizioni di una persona che prima afferma una cosa e poi ne ribadisce un'altra (la solita storia italiana insomma). L'insinuazione del "mattone che dà alla testa" poi non merita nemmeno di essere commentata, sebbene potrei citare in proposito la sempre valida teoria psicoanalitica della "proiezione".

Insomma, probabilmente ci sarà nervosismo. Ma da parte di chi e verso chi resta da stabilire...

Daniele

domenica 30 gennaio 2011

CONFUSO E FELICE

"...preferisco invece proseguire una riflessione sulle problematiche, proponendo quelle che, a mio modesto modo di vedere, possono essere le soluzioni (...) Per ciò che attiene l’assetto urbanistico, ed in considerazione dello stato di forte crisi in cui versa il settore edilizio locale, nel condividere l’azione intrapresa dall’Amministrazione uscente allo scopo di dotare Latiano di un PUG, riteniamo necessario approvare, nelle more dell’adozione di tale documento, piani di lottizzazione che interessino zone di completamento come “mulini a vento”, Biondo, Smargiasso e via Salento..."

E' con queste parole che, il 23 gennaio 2010 (quindi poco più di un anno fa), l'allora candidato Gabriele Argentieri proponeva di attuare dei piani di lottizzazione che, a SUO DIRE, avrebbero rilanciato il settore edilizio e l'economia locale (chi dovrebbe avere dei dubbi sulla veridicità di questa mia citazione non deve far altro che cliccare qui: avrà modo di visualizzare il blog di Argentieri e nello specifico il post ove il medesimo pone queste riflessioni ai cittadini).
Ciò che emerge dalla lettura di quelle righe è chiaro, Argentieri giudicava positivi i piani di lottizzazione. 
Ciò che invece risulta poco chiaro è il motivo per il quale lo stesso Argentieri, oggi, la pensi diversamente, giungendo quasi a demonizzare un'eventuale lottizzazione, pianificata peraltro in una di quelle zone di completamento che proprio lui indicava. Perché ora ha cambiato idea?

Il consigliere Argentieri nel recente passato ha già dato  prova di non riuscire ad assumere delle posizioni chiare. Ricordo, ad esempio, che al consiglio comunale di novembre 2010 proprio Argentieri fu autore di un lungo intervento nel quale si diceva favorevole all'istituzione dell'azienda speciale (poiché ritenuto un valido progetto per la tutela delle classi deboli), affermando che si sarebbe astenuto al momento del voto solo perché avrebbe desiderato un maggior coinvolgimento del suo partito nella stesura del progetto; insomma la sua fu una sorta di "astensione positiva": non solo condivideva il progetto, ma anzi avrebbe voluto contribuire a renderlo migliore. Tuttavia, pochi giorni dopo, lo stesso Argentieri fu firmatario di una mozione che chiedeva l'annullamento della delibera sull'azienda speciale (quindi anche  l'annullamento di quella sua astensione positiva di cui parlavo prima), per poi addirittura assumere - al consiglio comunale successivo - una posizione completamente contrapposta a quella avuta soli 20 giorni prima (per la verifica di queste mie affermazioni, vi invito ad ascoltare la registrazione dei consigli comunali in questione sul sito di Idea Radio nel Mondo, alle sezione Idea TV - Latiano TV).

Personalmente credo che disporre di una apertura mentale tale da consentire di modificare in parte il proprio pensiero possa essere una qualità. 
Tuttavia penso anche che, sebbene solo lo stolto non cambi mai idea, chi la cambia troppo spesso non dimostra certo di essere un genio. 

A questo punto - qualora venga portato al prossimo consiglio comunale un piano di lottizzazione - mi aspetto che il consigliere Argentieri esprima un voto favorevole, sempre ammesso che ci tenga a  dimostrare coerenza con quelli che i fatti dimostrano essere i SUOI pensieri e le SUE idee. Diversamente finirà con l'evidenziare, ancora una volta, una confusione che assolutamente non può e non deve appartenere ad un consigliere così suffragato

Vorrei concludere con una riflessione. Far parte di un partito, o di un gruppo consiliare, comporta il dover rinunciare alle proprie idee? Obbliga forse a dover smettere di credere ai propri pensieri, per rispondere positivamente a quelle fredde trame di partito, che magari nel proprio intimo nemmeno si condividono? 

Le risposte a queste domande sono indubbiamente pericolose; e forse è proprio per queste risposte che tante, troppe, persone stanno perdendo fiducia nei partiti.

Personalmente spero nella nascita di una politica nuova, che parta dal basso e si adoperi affinché ci renda liberi da quelle logiche di partito che ormai non rappresentano più nessuno, ...e che di logico hanno ben poco.

Una confidenza; è anche per questo che, quando qualcuno mi chiede "tu che partito rappresenti?" io orgoglioso rispondo "nessuno. cerco, nel mio piccolo, di rappresentare la gente comune..."

Daniele